Second Life


How to play live in Second Life

Il pubblico vola intorno al palco al concerto dei FF in Second Life

Once we had dealt with the technical issues both inworld (build acceptable avatars, find instruments and animations, build the stage…) and in RL (organize the signal channel from our RL instruments to the streaming server), yesterday’s concert in Second Life was emotional and fun. We “felt” the audience, it felt “like being there”. The vibe is more or less that of a live-on-the-radio performance, maybe more fun because you can actually see the audience and interact with them. It was a success, too: we had a full sim and everyone was happy with the experience.

I thought I’d share here the solution we found to do a “real” live show (not just streaming of prerecorded audio files, as most people do in SL). Here it is:

  1. the band gathered in a recording studio (Casamedusa in Milan), The signal from the studio main board was routed to a USB audio interface connected to a PC on which WinAmp and Shoutcast DSP (a WinAmp plugin for audio streaming) had been installed.
  2. we bought time on a SL-specialized streaming service based on Shoutcast. You pay according to time and number of people served: we bought 24 hours for 50 avatars for 700 Lindens. When you pay, the service gives you the config parameters for both Shoutcast DSP and the SL land (which needs to read the music stream from that server’s feed). The sound quality was found to be quite good.
  3. our avatars were steered by other people, leaving us free to concentrate on the music. We, however, had chosen animations, instruments etc.
  4. In the performance room, standing net to us, we set up a laptop logged into SL (via the studio wi-fi) as a “spectator” avatar, allowing us to see the audience inworld and interact with it. (”Hey, you really are raving like there’s no tomorrow! Let’s all fly around the stage!”). The ADSL can take the audio streaming plus one logged-in avatar no problem.
  5. in the control room of the studio there was Ginevra with another laptop (this one logged onto the net via UMTS, in order not to burden the bandwidth) logged onto SL with our vocalist Roberta’s avatar. Besides animating it, she was charged with monitoring the inworld audio and reporting any problems to the engineer.

What I think we should try and improve is interacting with the audience. We’d need a much bigger screen in the studio to have a better feeling of what happens inworld; also we need to learn to interact in the presence of significant streaming latency. Setting DSP to the same parameters as the server (128 kps, 44.1 KHz, mono) we had about 15 seconds latency: that is to say, a note we played in RL would be heard inworld 15 secs later. This means that we could not communicate by talking and responding, but only trying to steer the emotion f the performance: warmup first, then full power on, then slow at the very end.

Roberta was great in mixing SL lingo and live concert ritual (”Are you having find, my dear newbies? LOL!”) and the audience really dug it. Except at the end, when we played a solemn, atmospheric Bella Ciao and everyone was still running wild dancing anims. We all need to learn…

Mega thx to everybody who helped out:

Francesco, Velas, Emiliano, Junikiro, Joey, Rosa, Ginevra, Eliver, Tonino, Asian e tutti i volontari della Festa.

Giugno 24, 2008     Alberto     Fiamma Fumana, vita digitale     , , , , , ,      6 comments | show

Second Live: waiting for the curtain

Paolo and Mr.V rehearsing in Second Life

I have done very many concerts. But the one we’ll do tonight is he first-ever in Second Life, has several strange and interesting technical and technosocial problems (interacting with the audience in the presence of lag, anyone?), and I find myself a little highly strung. Meanwhile Paolo and I rehearse.

Giugno 23, 2008     Alberto     Fiamma Fumana     ,      comment

Is it them? Introducing Fiamma Fumana avatars

FF in Second Life

Thanks to Velas for her work on the avatars; to Asian who did the shots; to Rosa, Emiliano, and Sunrise who helped along I am now in a position to bring you (drum roll) he first publicity photo of Fiamma Fumana, avatar version. From left: me (Mr Volare), completely different from real life but people already know me by this avatar; our ultimate Mediterranean female singer, Roberta (Roberta Landar); drummer and rhythm engine Paolo (Paolo Morpork), very recognizable; Lady Jessica (LadyJessica Luik), red hair and heroic stature; and - looking very much like her real life self - our new dj, Missy Jay (Missyjay Vita). If you enter Second Life add us to your contacts! More info on the June 23rd performance soon.

Giugno 16, 2008     Alberto     Fiamma Fumana     ,      10 comments | show

Fiamma Fumana in Second Life!

Well, it could be expected. After all, for all my being skeptical about it, I am a senior member of the Italian community in Second Life, having first logged in in September 2006. In my Second Life I was a student at UnAcademy, a lecturer at Kublai, a sort of guru at the Mondine museum, a commentator (for example of Velas and Roberta as social infrastructures for innovation). But I have never made any music inworld.

This is about to change. Fiamma Fumana will perform at the first Festa dell’Unità of Second Life (a sort of progressive-liberal political rally, which has a deep real life tradition in my native Emilia Romagna region). And we’ll do a REAL live gig, none of the prerecorded stuff that a lot of people do inworld. So download the software, create your avatar an jump in. See you at Genesi Italia, just beneath the Mondine museum. It’ll be fun!

Mr. Volare, cioè io, prova la chitarra in attesa del concerto

Viva Villa! La rivoluzione messicana di Kublai

MCR + Scrittori
Mi sto godendo gli incontri su creatività e sviluppo locale al porto dei creativi, l’isola SL di Kublai. Pur con tutti i limiti di un’esperienza così nuova per tutti, vanno sorprendentemente bene: si capisce tutto, arrivano la passione, la fatica e la gioia di fare cose sul territorio, almeno a me. Domani sera (ore 21) abbiamo Lucio (Scarpa) e Emanuele (Del Carlo) di 40xVenezia, un’esperienza interessantissima iin cui i quarantenni di Venezia hanno dato vita a un social network da cui distillare visione comune e progettualità per la città lagunare. Mercoledì 18 parliamo di letteratura, e lo facciamo con Paco Ignacio Taibo II. Oltre che un ottimo e prolifico romanziere e storico (biografo, tra l’altro, del Che Guevara e di Pancho Villa), Paco è anche il direttore della Semana Negra, un importante evento culturale spagnolo nato come festival di letteratura gialla che si è poi ampliato a comprendere altre forme di cultura. Prevediamo il tutto esaurito (i posti sono solo 40); se volete essere sicuri di trovare posto meglio arrivare prima delle 21.

Con Paco siamo amici da anni: dodici, per la precisione. Questa foto “storica” immortala l’incontro tra i Modena City Ramblers e la “banda”, la pattuglia degli scrittori latinoamericani che sono stati così importanti per noi, auspice l’editore Marco Tropea. A sinistra della band, dall’alto: i cubani Leonardo Padura Fuentes e Daniél Chavarrìa. Al centro: in piedi il cileno Luis Sepulveda, accosciato Paco. A destra gli argentini Miguel Bonasso (dietro) e Rolo Diez.

La Seconda Vita della Festa dell’Unità

Festa dell'Unità di Second Life, primo incontro di organizzazione

L’idea è venuta a Roberta Bartoletti, sociologa all’università di Urbino. Il progetto del Museo delle mondine ha lasciato una bellissima eredità, cioè un gruppo coeso, veloce e tecnicamente molto preparato che lavora bene in Second Life e che tiene molto a certe tradizioni. Perché non impegnarlo in una nuova sfida, la prima Festa dell’Unità di Second Life? Secondo me è un’idea vincente: le persone con cui ne ho parlato hanno tutte capito immediatamente la sua forza comunicativa.

Ho aderito immediatamente. In qualche senso molto indiretto, la Festa è figlia del Museo, e il Museo è figlio della campagna “25 aprile, 355 bloggers” che ho contribuito a lanciare da mondine.it e a cui ho partecipato con Contrordine compagni. Insomma, sento di entrarci. Contribuirò come posso, cioè portando i Fiamma Fumana per un concerto. La festa si terrà a Genesi Italia, giusto sotto il Museo delle Mondine, nel periodo 15-25 giugno. Se qualcuno vuole entrare nel gruppo organizzatore (tutto funziona tramite un wiki) o proporre qualcosa, scriva pure a Roberta, Elena o anche a me.

Maggio 31, 2008     Alberto     vita digitale     , , ,      2 comments | show

Il gioco si fa complesso: celebrities, infrastrutture sociali e innovazione

Le mie riflessioni sull’economia dell’innovazione mi portano in questi giorni a pensare spesso a due persone che frequento in Second Life. Non siamo amici nel senso tradizionale del termine, anche se [disclaimer] io le sento entrambe amiche. Spesso chiacchieriamo, occasionalmente balliamo. Le ho incontrate in real life una volta ciascuna [fine disclaimer]. Entrambe hanno investito molte centinaia di ore nel costruire familiarità con il mezzo.

Roberta Greenfield è una celebrity di Second Life, una specie di dea iper-glamorous dal guardaroba sterminato. Oltre al look hollywoodiano (tra l’altro è Miss Italia SL 2007), ha l’agenda affollata di contatti e la fluidità relazionale della esperta pubblicitaria/PR che in effetti è. In quanto celebrity, la sua foto in home page fa impennare i contatti dei siti sulla SL italiana, e - data la sua fama di cacciatrice di tendenze - la sua presenza a un evento SL è una garanzia di prestigio, di qualità, attira i giornalisti.

Velas Lunasea è un’infrastruttura sociale in un solo avatar. Ha addestrato ad un uso consapevole di SL qualcosa come settanta persone, tra cui praticamente tutti i conferenzieri dell’unAcademy, quindi il gotha del digitale italiano. Sembra conoscere tutti, e tutte le land. Anima delle feste, alle abilità relazionali unisce slanci tipo questo, che ha portato l’onda dell’iniziativa “bloggers per il 25 aprile” ad aprire un fronte su SL; e si è costruita una solida rete di rapporti di stima con alcuni dei creativi più interessanti della SL italiani. Questa rete è di qualità così alta che è stata in grado di costruire un gruppo di lavoro (non pagato) per mettere in piedi una cosa sofisticata come il Museo delle mondine in SL - in dieci giorni dalla prima idea al lavoro finito. In RL fa la commercialista.

Io penso che Roberta e Velas siano fattori di innovazione e di sviluppo. Per riconoscerle come tali ho dovuto immergermi profondamente nel brave new world dell’internet sociale: nell’economia che ho studiato non c’è nulla di nemmeno vagamente simile a loro. E invece, mi sa, dovrebbe esserci. Il loro contributo a Kublai, per esempio, è già evidente. I loro avatar sono araldi di una nuova fase nel pensiero economico, in cui i vecchi modelli (poche variabili e una matematica semplice e elegante per derivare stati del mondo) non avranno nessuna utilità per chi, come me, lavora sul campo. Già da qualche anno i modelli che uso sono multistrato e multisoggetto, pieni di riferimenti al tempo (una stessa mossa può essere utile in un dato momento e dannosa se un po’ prima o un po’ dopo), al sequencing (cosa deve venire prima, cosa dopo), agli aspetti cognitivi. Strani e complessi sono diventati anche i miei strumenti di lavoro, che includono happy hours, feste, blog, video.

Naturalmente va evitata la sovraesposizione della pratica e del cool effect. Un solido retroterra teorico e una tensione implacabile al rigore continuano a essere indispensabili. Mi preparo a fare la mia piccola parte nella madre di tutte le sfide, quella per rinnovare lo sguardo sul mondo della scienza economica. Che forse, a forza di frequentare gente come Roberta e Velas, diventerà un po’ meno “scienza triste”.

Maggio 23, 2008     Alberto     industrie creative e sviluppo     , , ,      5 comments | show

This land is your land: A shared space for Emilia’s music

Lady J and I are working a lot on the finishing touch to the music for the film about Mondine and to preparing the summer tour (that includes a three-week North American tour in September and October, two of which with mondine! You’ll find a calendar in Fiamma Fumana’s website). Meanwhile, though, we are also thinking about the future.

One thing I would like to be part of my future - and of FF’s - is a “shared space for Emilia’s music and culture”, which we started phantasizing about at the now-famous Fuori Orario dinner, with Franco Bassi, Cisco, Giovanni, our friend at Bonifica Emiliana Veneta and Pive nel sacco, Ezio Bonicelli (former Ustmamò fiddler) an others. I think about it as an annual gathering - a festival? - with the spirit of the Liberation Day concert, to which the remarkable energy surrounding these matters could be channeled; there is a lot of it, also on the internet, as we found out when we launched the “100 Bloggers for Liberation Day” campaign (they ended up being 355) launched by www.mondine.it. A good example of what we could do together is the Mondine Museum in Second Life, conceived and built within
a week by a self-organized group (names and roles here) spearheaded by Velas: a place of great suggestion and intensity, reflecting the values and the culture shared by the group. Have a look at the video below (shot by Alexander Amro, music by Fiamma Fumana e Coro delle Mondine di Novi) and tell me that the “shared space” festival would not be great!

 

Maggio 21, 2008     Alberto     Fiamma Fumana     , , , ,      1 comment | show

Call for projects: iniziamo a lavorare sui primi progetti

Per come vanno le cose in Second Life, la presentazione di Kublai di ieri (qui le slides) è stata un successo pieno. Per non sovraccaricare il server e mantenere un minimo di funzionalità alla SIM avevamo settato il numero massimo di partecipanti a 40 avatar: abbiamo rapidamente esaurito i posti (poi Giuseppe ha usato qualche trucco per fare entrare ancora un paio di persone). Sold out! In più stanno arrivando i media: solo ieri ho fatto due interviste, di cui una è qui.

A questo punto del percorso, Kublai mi sembra molto chiaro e lineare. Mi sembra anche “molto internet”, nel senso che il suo successo o fallimento dipende non solo da noi del gruppo di lavoro, ma - in modo determinante - dalle persone creative che stiamo incontrando. A noi tocca dare l’esempio, incoraggiare ed energizzare questa comunità nascente. Insomma, il successo di ieri sera pone un problema molto serio, che è quello di fare fruttare il piccolo capitale di fiducia che la community creativa di Kublai ci ha accordato.

Abbiamo avuto un’idea secondo me carina in questo senso, per cui cerchiamo volontari. Più precisamente, cerchiamo (1) gente creativa (2) con un’idea progettuale (3) disponibile già da subito a farla crescere attraverso un confronto molto ravvicinato con un gruppo di alto livello che si occupa di politiche di sviluppo nell’ambiente del Ministero. Chi fosse interessato, passi dal blog di Kublai.

Un momento dell'incontro in SL

(grazie a williamnessuno per la foto)

Maggio 19, 2008     Alberto     industrie creative e sviluppo     , , , ,      1 comment | show

Kublai trova un approdo: il porto dei creativi sul web e in Second Life

Come ho già scritto, da qualche tempo lavoro a Kublai, un ambiente per la progettazione di iniziative creative. L’idea dietro a Kublai è che le persone che si occupano di arte, cultura, scienza, hi-tech e così via possano rimettere in moto questo scassatissimo paese. Come? Abbiamo pensato a tre fasi: una di conoscenza reciproca e socializzazione di alcuni elementi utili alla progettazione; una di generazione di idee; e una di coaching per fare diventare queste idee dei progetti in piena regola, in grado di generare ricadute positive per lo sviluppo dei territori (e quindi di concorrere all’assegnazione delle notevoli risorse che l’Unione Europea ha stanziato per gli obiettivi di sviluppo).

Sì, ma dove? La domanda non è banale: probabilmente molti dei progetti che Kublai finirà per sostenere saranno locali o iperlocali, ma è importante che i creativi che li propongono abbiano scambi vivi con i loro pari su tutto il territorio nazionale. E allora? Allora il posto giusto per incontrarci è un porto, luogo per eccellenza di transito, di commerci, di crocevia. Nei porti senti i profumi e i sapori delle merci che vengono dai paesi più lontani; senti parlare tutte le lingue, gli accenti, i dialetti; vi si incontra gente varia e variamente colorata. Nel porto dei creativi di Kublai in Second Life mi sento bene, e ci vado spesso: c’è un campo da basket stile Harlem, una città vecchia per i negozi, un auditorium (ci servirà presto), uno spazio concerti/discoteca, un atmosferico bar vicino ai docks. I naviganti delle varie flotte creative si stanno radunando qui; il bollettino della capitaneria di porto, invece, si può seguire qui.

P.S. - Stamattina abbiamo fatto la prima riunione del gruppo di Kublai nel nostro quartier generale al porto (io lo chiamo K2O, Kublai Second Office). Dopo tutte le pippe che mi ero fatto sulla necessità di elaborare metafore per fare riunioni efficaci inworld ne abbiamo semplicemente convocata una, ed è andata liscia come l’olio. Contando che eravamo in cinque collegati da quattro città diverse abbiamo risparmiato un bel po’ di tempo (nostro) e soldi (del contribuente). Evvai…

Maggio 7, 2008     Alberto     industrie creative e sviluppo     , , ,      2 comments | show

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