Second Life


Ma sono loro? Ecco gli avatar dei Fiamma Fumana

FF in Second Life

Grazie a Velas (santa subito) per il lavoro sugli avatar; a Asian che ha fatto le foto; a Rosa, Emiliano, e Sunrise che hanno dato una mano sono in grado di presentarvi (rullo di tamburi) la prima foto di gruppo dei Fiamma Fumana in versione avatar. Da sinistra: io (Mr Volare), che sono completamente diverso ma ormai la gente conosce il mio avatar così e non lo voglio cambiare; la nostra femmina mediterranea definitiva, l’ugola d’oro Roberta (Roberta Landar); il batterista e macchina ritmica Paolo (Paolo Morpork), riconoscibilissimo; Lady Jessica (LadyJessica Luik), chioma rossa e statura eroica; e – molto somigliante – la nostra nuova dj, Missy Jay (Missyjay Vita). Se entrate in Second Life aggiungeteci agli amici! A breve maggiori dettagli sul concerto di lunedì 23 giugno.

giugno 16, 2008     Alberto     Fiamma Fumana     10 comments

Fiamma Fumana in Second Life!

Beh, era nelle cose. Dopotutto – con tutto il mio scetticismo – sono un membro anziano della comunità italiana in Second Life, essendone diventato residente nientemeno che nel settembre 2006. In Second Life ho fatto lo studente (a UnAcademy), il conferenziere (a Kublai), il trascinatore (al Museo delle mondine) il commentatore/osservatore (per esempio di Velas e Roberta come infrastrutture sociali per l’innovazione). Però non ci ho mai fatto musica.

Questa cosa sta per cambiare. I Fiamma Fumana al completo suoneranno alla prima Festa dell’Unità di Second Life (e faranno un concerto VERO, niente roba preregistrata). Quindi scaricate il programma, createvi l’avatar e venite a Genesi Italia, sotto al Museo delle mondine, il 23 giugno sera. Ci divertiremo!

Mr. Volare, cioè io, prova la chitarra in attesa del concerto

giugno 11, 2008     Alberto     Fiamma Fumana, vita digitale     3 comments

Viva Villa! La rivoluzione messicana di Kublai

MCR + Scrittori
Mi sto godendo gli incontri su creatività e sviluppo locale al porto dei creativi, l’isola SL di Kublai. Pur con tutti i limiti di un’esperienza così nuova per tutti, vanno sorprendentemente bene: si capisce tutto, arrivano la passione, la fatica e la gioia di fare cose sul territorio, almeno a me. Domani sera (ore 21) abbiamo Lucio (Scarpa) e Emanuele (Del Carlo) di 40xVenezia, un’esperienza interessantissima iin cui i quarantenni di Venezia hanno dato vita a un social network da cui distillare visione comune e progettualità per la città lagunare. Mercoledì 18 parliamo di letteratura, e lo facciamo con Paco Ignacio Taibo II. Oltre che un ottimo e prolifico romanziere e storico (biografo, tra l’altro, del Che Guevara e di Pancho Villa), Paco è anche il direttore della Semana Negra, un importante evento culturale spagnolo nato come festival di letteratura gialla che si è poi ampliato a comprendere altre forme di cultura. Prevediamo il tutto esaurito (i posti sono solo 40); se volete essere sicuri di trovare posto meglio arrivare prima delle 21.

Con Paco siamo amici da anni: dodici, per la precisione. Questa foto “storica” immortala l’incontro tra i Modena City Ramblers e la “banda”, la pattuglia degli scrittori latinoamericani che sono stati così importanti per noi, auspice l’editore Marco Tropea. A sinistra della band, dall’alto: i cubani Leonardo Padura Fuentes e Daniél Chavarrìa. Al centro: in piedi il cileno Luis Sepulveda, accosciato Paco. A destra gli argentini Miguel Bonasso (dietro) e Rolo Diez.

giugno 10, 2008     Alberto     industrie creative e sviluppo     comment

La Seconda Vita della Festa dell’Unità

Festa dell'Unità di Second Life, primo incontro di organizzazione

L’idea è venuta a Roberta Bartoletti, sociologa all’università di Urbino. Il progetto del Museo delle mondine ha lasciato una bellissima eredità, cioè un gruppo coeso, veloce e tecnicamente molto preparato che lavora bene in Second Life e che tiene molto a certe tradizioni. Perché non impegnarlo in una nuova sfida, la prima Festa dell’Unità di Second Life? Secondo me è un’idea vincente: le persone con cui ne ho parlato hanno tutte capito immediatamente la sua forza comunicativa.

Ho aderito immediatamente. In qualche senso molto indiretto, la Festa è figlia del Museo, e il Museo è figlio della campagna “25 aprile, 355 bloggers” che ho contribuito a lanciare da mondine.it e a cui ho partecipato con Contrordine compagni. Insomma, sento di entrarci. Contribuirò come posso, cioè portando i Fiamma Fumana per un concerto. La festa si terrà a Genesi Italia, giusto sotto il Museo delle Mondine, nel periodo 15-25 giugno. Se qualcuno vuole entrare nel gruppo organizzatore (tutto funziona tramite un wiki) o proporre qualcosa, scriva pure a Roberta, Elena o anche a me.

maggio 31, 2008     Alberto     vita digitale     2 comments

Il gioco si fa complesso: celebrities, infrastrutture sociali e innovazione

Le mie riflessioni sull’economia dell’innovazione mi portano in questi giorni a pensare spesso a due persone che frequento in Second Life. Non siamo amici nel senso tradizionale del termine, anche se [disclaimer] io le sento entrambe amiche. Spesso chiacchieriamo, occasionalmente balliamo. Le ho incontrate in real life una volta ciascuna [fine disclaimer]. Entrambe hanno investito molte centinaia di ore nel costruire familiarità con il mezzo.

Roberta Greenfield è una celebrity di Second Life, una specie di dea iper-glamorous dal guardaroba sterminato. Oltre al look hollywoodiano (tra l’altro è Miss Italia SL 2007), ha l’agenda affollata di contatti e la fluidità relazionale della esperta pubblicitaria/PR che in effetti è. In quanto celebrity, la sua foto in home page fa impennare i contatti dei siti sulla SL italiana, e – data la sua fama di cacciatrice di tendenze – la sua presenza a un evento SL è una garanzia di prestigio, di qualità, attira i giornalisti.

Velas Lunasea è un’infrastruttura sociale in un solo avatar. Ha addestrato ad un uso consapevole di SL qualcosa come settanta persone, tra cui praticamente tutti i conferenzieri dell’unAcademy, quindi il gotha del digitale italiano. Sembra conoscere tutti, e tutte le land. Anima delle feste, alle abilità relazionali unisce slanci tipo questo, che ha portato l’onda dell’iniziativa “bloggers per il 25 aprile” ad aprire un fronte su SL; e si è costruita una solida rete di rapporti di stima con alcuni dei creativi più interessanti della SL italiani. Questa rete è di qualità così alta che è stata in grado di costruire un gruppo di lavoro (non pagato) per mettere in piedi una cosa sofisticata come il Museo delle mondine in SL – in dieci giorni dalla prima idea al lavoro finito. In RL fa la commercialista.

Io penso che Roberta e Velas siano fattori di innovazione e di sviluppo. Per riconoscerle come tali ho dovuto immergermi profondamente nel brave new world dell’internet sociale: nell’economia che ho studiato non c’è nulla di nemmeno vagamente simile a loro. E invece, mi sa, dovrebbe esserci. Il loro contributo a Kublai, per esempio, è già evidente. I loro avatar sono araldi di una nuova fase nel pensiero economico, in cui i vecchi modelli (poche variabili e una matematica semplice e elegante per derivare stati del mondo) non avranno nessuna utilità per chi, come me, lavora sul campo. Già da qualche anno i modelli che uso sono multistrato e multisoggetto, pieni di riferimenti al tempo (una stessa mossa può essere utile in un dato momento e dannosa se un po’ prima o un po’ dopo), al sequencing (cosa deve venire prima, cosa dopo), agli aspetti cognitivi. Strani e complessi sono diventati anche i miei strumenti di lavoro, che includono happy hours, feste, blog, video.

Naturalmente va evitata la sovraesposizione della pratica e del cool effect. Un solido retroterra teorico e una tensione implacabile al rigore continuano a essere indispensabili. Mi preparo a fare la mia piccola parte nella madre di tutte le sfide, quella per rinnovare lo sguardo sul mondo della scienza economica. Che forse, a forza di frequentare gente come Roberta e Velas, diventerà un po’ meno “scienza triste”.

maggio 23, 2008     Alberto     industrie creative e sviluppo     5 comments

This land is your land: Una casa comune per la musica dell’Emilia

Lady J e io stiamo lavorando molto agli ultimi ritocchi alla musica per il film sulle mondine e alla preparazione del tour estivo (comprese le tre settimane di tour americano di settembre-ottobre, di cui due con il Coro delle Mondine di Novi! Trovate le date sul sito dei Fiamma Fumana). Nel frattempo, però, pensiamo anche al futuro.

Una cosa che vorrei facesse parte del mio futuro e di quello dei FF è una “casa comune della musica e della cultura emiliana”, di cui abbiamo cominciato a parlare alla famosa cena al Fuori Orario, con Franco Bassi, Cisco, Giovanni, gli amici della Bonifica Emiliana Veneta e delle Pive nel sacco, Ezio Bonicelli (già violinista degli Ustmamò) e altri. Io penso a questa casa comune come a un incontro annuale – un festival? – nello spirito del 25 aprile di quest’anno, in cui fare confluire la (tanta) energia che c’è in giro; ce n’è tanta anche in rete, lo si è visto nell’operazione 25 Aprile, 100 Bloggers (in realtà alla fine 355) lanciata da www.mondine.it. Un buon esempio di quello che potremmo fare insieme se ci diamo un obiettivo chiaro e un minimo di coordinamento è il Museo delle Mondine in Second Life, messo su in una settimana da un gruppo spontaneo (nomi e ruoli qui) guidato da Velas: un luogo di grande poesia e intensità, che riflette molto bene i valori che i componenti del gruppo condividono. Guardatevi il video qui sotto (opera di Alexander Amro, musica di Fiamma Fumana e Coro delle Mondine di Novi), e ditemi se non verrebbe un grande festival!

 

maggio 21, 2008     Alberto     Fiamma Fumana     1 comment

Call for projects: iniziamo a lavorare sui primi progetti

Per come vanno le cose in Second Life, la presentazione di Kublai di ieri (qui le slides) è stata un successo pieno. Per non sovraccaricare il server e mantenere un minimo di funzionalità alla SIM avevamo settato il numero massimo di partecipanti a 40 avatar: abbiamo rapidamente esaurito i posti (poi Giuseppe ha usato qualche trucco per fare entrare ancora un paio di persone). Sold out! In più stanno arrivando i media: solo ieri ho fatto due interviste, di cui una è qui.

A questo punto del percorso, Kublai mi sembra molto chiaro e lineare. Mi sembra anche “molto internet”, nel senso che il suo successo o fallimento dipende non solo da noi del gruppo di lavoro, ma – in modo determinante – dalle persone creative che stiamo incontrando. A noi tocca dare l’esempio, incoraggiare ed energizzare questa comunità nascente. Insomma, il successo di ieri sera pone un problema molto serio, che è quello di fare fruttare il piccolo capitale di fiducia che la community creativa di Kublai ci ha accordato.

Abbiamo avuto un’idea secondo me carina in questo senso, per cui cerchiamo volontari. Più precisamente, cerchiamo (1) gente creativa (2) con un’idea progettuale (3) disponibile già da subito a farla crescere attraverso un confronto molto ravvicinato con un gruppo di alto livello che si occupa di politiche di sviluppo nell’ambiente del Ministero. Chi fosse interessato, passi dal blog di Kublai.

Un momento dell'incontro in SL

(grazie a williamnessuno per la foto)

maggio 19, 2008     Alberto     industrie creative e sviluppo     1 comment

Kublai trova un approdo: il porto dei creativi sul web e in Second Life

Come ho già scritto, da qualche tempo lavoro a Kublai, un ambiente per la progettazione di iniziative creative. L’idea dietro a Kublai è che le persone che si occupano di arte, cultura, scienza, hi-tech e così via possano rimettere in moto questo scassatissimo paese. Come? Abbiamo pensato a tre fasi: una di conoscenza reciproca e socializzazione di alcuni elementi utili alla progettazione; una di generazione di idee; e una di coaching per fare diventare queste idee dei progetti in piena regola, in grado di generare ricadute positive per lo sviluppo dei territori (e quindi di concorrere all’assegnazione delle notevoli risorse che l’Unione Europea ha stanziato per gli obiettivi di sviluppo).

Sì, ma dove? La domanda non è banale: probabilmente molti dei progetti che Kublai finirà per sostenere saranno locali o iperlocali, ma è importante che i creativi che li propongono abbiano scambi vivi con i loro pari su tutto il territorio nazionale. E allora? Allora il posto giusto per incontrarci è un porto, luogo per eccellenza di transito, di commerci, di crocevia. Nei porti senti i profumi e i sapori delle merci che vengono dai paesi più lontani; senti parlare tutte le lingue, gli accenti, i dialetti; vi si incontra gente varia e variamente colorata. Nel porto dei creativi di Kublai in Second Life mi sento bene, e ci vado spesso: c’è un campo da basket stile Harlem, una città vecchia per i negozi, un auditorium (ci servirà presto), uno spazio concerti/discoteca, un atmosferico bar vicino ai docks. I naviganti delle varie flotte creative si stanno radunando qui; il bollettino della capitaneria di porto, invece, si può seguire qui.

P.S. – Stamattina abbiamo fatto la prima riunione del gruppo di Kublai nel nostro quartier generale al porto (io lo chiamo K2O, Kublai Second Office). Dopo tutte le pippe che mi ero fatto sulla necessità di elaborare metafore per fare riunioni efficaci inworld ne abbiamo semplicemente convocata una, ed è andata liscia come l’olio. Contando che eravamo in cinque collegati da quattro città diverse abbiamo risparmiato un bel po’ di tempo (nostro) e soldi (del contribuente). Evvai…

maggio 7, 2008     Alberto     industrie creative e sviluppo     2 comments

Diecimila partigiani, 350 blog: dalla Resistenza al contrattacco

E’ andata benissimo la festa del 25 aprile a Casa Cervi. Daniele e Franco del Fuori Orario segnalavano il record di presenze (diecimila nell’arco della giornata, con quattro pullman arrivati da diversi angoli d’Italia) e di incassi dei punti di ristoro, e dal palco si vedeva veramente un mare di gente di tutte le età e di tutti i colori, felice di essere insieme. E’ andata davvero benissimo anche la campagna internet. Eravamo partiti con l’obiettivo di convincere 100 bloggers ad aderire alla nostra iniziativa: la sera del 24 aprile eravamo a 330, ieri a 347 e continuano ad aumentare. Se vi fate un giro su Flickr o Youtube trovate tante foto e tanti video, sembra di essere là! E’ nato un museo delle mondine in Second Life, che ha già cominciato a stimolare attività culturali dedicate alle mondine. A Casa Cervi c’è stato anche un bellissimo incontro tra la rete “analogica” dell’ANPI, delle mondine, dei Fiamma Fumana e del Fuori Orario e la rete digitale, l’internet della resistenza e della memoria. Alcuni bloggers bravi e influenti sono arrivati: Alberto, in moto e visibilmente contento (lo slogan “dalla resistenza al contrattacco” è suo); Antonio, sorridente e iperpositivo (lo slogan “dalla resistenza al contrattacco” è suo); Marco; Fabio e Roberta, in rappresentanza del gruppo “Mondine in Second Life”; Franca, che ha scritto una bellissima cronaca con foto; e naturalmente gli insostituibili Valeria e Freddy (Freddy ha dovuto fare anche un’intervista a Radio Popolare al mio posto!), in rappresentanza del gruppo di Mondine 2.0.

Alla fine del nostro concerto tutti, ma proprio tutti, abbiamo cantato Bella ciao insieme alle mondine, per poi scioglierci in un applauso lunghissimo. Mi ha preso un senso di gratitudine e di grande, trasversale, appartenenza. E dire che ce l’avevamo davanti agli occhi, per tutto questo tempo: la logica “nessuno spettatore, tutti partecipanti” dei social network è, in fondo, la stessa della partecipazione democratica. Che vuol dire: costruire relazioni di rispetto e di affetti con delle persone con cui condividi un’idealità. Con queste ti metti insieme, anche solo temporaneamente, per “fare delle cose” (un coro di mondine, una festa dell’ANPI, una mano di bianco alle pareti della casa del popolo) e queste cose sono piccoli contributi alla costruzione del mondo che quell’idealità richiama. Questo fare insieme è forse la forza più potente che conosco, molto di più che non il mettere una croce su una scheda elettorale una volta ogni cinque anni. Il contrattacco di cui parlava Antonio, secondo me, riparte da qui.

aprile 28, 2008     Alberto     Fiamma Fumana, vita digitale     10 comments

Quasi un meshup: la mia Seconda Vita entra nella prima

Asian e Rosa alla discoteca di Post Utopia

Appena entrato mi guardai intorno, nella stanza piena di estranei. E’ stata una delle sensazioni più strane della mia vita. Avevo discusso con questa gente, spettegolato intorno alla macchina del caffè elettronica, condiviso alleanze e forgiato legami. Mi ero buttato via dal ridere con loro, mi ero arrabbiato da morire con alcuni di loro. Ma non c’era nemmeno un volto riconoscibile in quella casa. Non li avevo mai visti prima.

Così Howard Rheingold in The Virtual Community (traduzione, purtroppo non brillante, mia). Ho avuto un “momento Rheingold” anch’io oggi a pranzo, quando ho parcheggiato la moto davanti al ristorante e ho raggiunto il gruppo di estranei che mi aspettava: Asian/Fabio, Ginevra/Adriana, Raffaella, Rosa/Roberta, Tilde/Valentina e Velas/Elena. Nella seconda vita sono amici, o almeno conoscenti più che casuali: ci troviamo alla UnAcademy o alle discoteche di LucaniaLab o, più recentemente di Post Utopia. Nella prima, però, non ci eravamo mai incontrati. Per un attimo il mio cervello ha cercato di sovrapporre gli avatar al cerchio di facce sorridenti che avevo intorno, poi – con uno sforzo consapevole – ho accettato quello che stavo vedendo come un meshup della Seconda Vita con la prima. Per qualche minuto, però, sono rimasto come bloccato: per qualche motivo, mi veniva da essere molto più timido con Adriana che con Ginevra, anche se sapevo benissimo che Adriana è Ginevra. Elena mi ha detto che si vedeva benissimo il mio imbarazzo. Poi mi sono sbloccato un po’, e alla fine delle tre ore passate insieme mi sembrava di essere un po’ più vicino a tutti loro.

Tra l’altro: alcuni di noi parlano del proprio avatar in terza persona, come se fosse un’entità indipendente (Elena: “Quello script era un po’ troppo sexy per la Velas”), altri in prima (io: “Alla conferenza di Derrick c’era un lag tremendo, continuavo a sbattere contro la gente”). Dobbiamo anche inventarci qualche convenzione grammaticale… una “prima persona e mezzo”?

aprile 19, 2008     Alberto     vita digitale     6 comments

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