Cisco


“Cari 40enni…”: lettere dopo il concerto di Milano

Cari “splendidi quarantenni”,

ho chiesto i vostri recapiti a Gio per dirvi grazie grazie grazie. Il concerto di giovedì è stato davvero emozionante e divertente.

La formazione in trio mi ha entusiasmata, è intima e travolgente, si respirava la vostra empatia, la disinvoltura e il fatto che voi per primi vi stavate divertendo.

Sarà che anch’io ormai ho quasi quarant’anni ma il leitmotiv della serata mi ha conquistata e ringiovanita! Lo so è paradossale, ma la consapevolezza del tempo trascorso mi ha dato una carica di leggerezza e buonumore; risentire le parole, ritrovare le sonorità e le emozioni di 15 anni fa, ritrovarvi sul palco e ripensare alle tante volte che ho cantato e ballato con voi, essere lì seduta e godermi questa formazione basica e minimale, osservarvi suonare… Insomma, non so come spiegarvelo, ma avete annullato le distanze. Mi sono ritrovata catapultata nel passato con gioia e contemporaneamente ben piantata nel mio oggi e altrettanto felice, avete abilmente evitato ogni deriva nostalgica e condiviso con me (forse con noi) la voglia di avere quarant’anni.

Sarà che sono anch’io una (splendida) quarantenne; sarà che adoro le vostre canzoni; sarà che temo l’autismo dei nostri giorni ma ho bisogno di momenti intimi e condivisi come questi? Sarà che siete bravi… Non lo so, ma è stato proprio bello.

Grazie ancora! Un abbraccio,

Sara

Cara Sara,

grazie della tua bellissima lettera. L’ho letta e riletta, e davvero mi restituisce il senso di tornare sul palco con Cisco e Gio. Tu e i tanti altri che in questi giorni ci contattano attraverso la pagina Facebook o il sito di Cisco avete capito profondamente cosa stiamo cercando di fare. Questo è gratificante, certo. Ma ancora più importante è che questi concerti sono un punto di incontro per un pezzo di Italia che sta cercando, in condizioni molto difficili, di costruire. Tu, tanto per dirne una, sei una storica specializzata in storia orale, e ti interessi di storia della manifattura, e sei una mamma di Chiedoasilo: quindi costruisci conoscenza e socialità in un paese che stenta a riconoscere questo tipo di contributo, e te ne assumi le responsabilità. Se la nostra musica ci ha permesso di incontrare persone come te e vi ha lasciato con una buona energia, va proprio bene così.

Un abbraccio anche a te,

Alberto

March 1, 2010     Alberto     40 anni     , ,      1 comment | show

Storie dei 40 anni: il raccolto

Ho avuto qualche giorno per riflettere sul concerto di Asti. Siamo rimasti un po’ spiazzati: nessuno si aspettava quello che è successo. Cioè: locale pienissimo, con i gestori che hanno portato via tutti i tavoli per fare più spazio; gente rimasta fuori, che ha insistito con il locale finché non è riuscita a fare spalancare il portone del Diavolo Rosso e poi si è vista il concerto dalla strada. Di fronte a tutta quella gente, all’entusiasmo alle stelle, al pubblico che cantava a squarciagola, noi eravamo del tutto disarmati, con i nostri strumenti acustici e i nostri sgabelli. Dal punto di vista tecnico questa cosa creava qualche problema, perché il rumore del pubblico copriva il suono dei nostri monitor e ci rendeva più complicato colorare i suoni. Sembrava di essere nel 1995.

Ma questo è il 2010. Di improvvisare una scaletta punk-folk e montare il pubblico fino all’esaltazione, la strategia classica dei tempi dei Modena City Ramblers per quando il gioco si fa duro, non se ne parla proprio. La nostra è l’età dell’ascolto partecipe ma critico, e non dell’adesione incondizionata; dell’affetto impastato con l’ironia, e non dell’idolatria. Questo siamo; e forse questo è anche lo spirito di questo tempo in cui è così difficile trovare qualcosa a cui aderire incondizionatamente. Cisco ha risolto la cosa con qualche battuta e avanti così, con un po’ di fatica in più. Il pubblico, per fortuna, ha capito e si è abbandonato anche ai bis molto di atmosfera (per esempio “L’uomo delle pianure”, uno dei miei pezzi preferiti in questo tour).

Mi sono goduto molto la dimensione di incontro con le persone. Adesso posso confessare che per me, scienziato sociale fino al midollo, una motivazione importante per fare questo tour è che sono curioso di ciò che è capitato ai nostri vecchi fans, soprattutto quelli della nostra stessa generazione. Cosa fanno? Sono contenti delle loro vite? Sono come se le immaginavano nel fragore dell’Italia di Mani Pulite? Sia a Firenze che a Longiano che ad Asti ho ritrovato persone che frequentavano i nostri concerti in quel periodo o in periodi di poco successivi, e mi è piaciuto molto parlare con loro. Silvia dirige un albergo, ed è molto contenta. Emiliano non investe molto di sé sul lavoro, ma produce ottimo vino ed esce la sera in kayak per pescare a strascico, come una specie di Hemingway friulano. Elena si è stabilita nelle colline romagnole, e ricomincia da qui, dai quarant’anni. Mirko è diventato un modellista: uno di quegli operai superspecializzati e dalle mani d’oro che mandano avanti l’industria italiana, è molto bravo e sa di esserlo. Ha anche fatto un’esperienza politica, ma ne è uscito deluso. Mi ha addirittura portato un piccolo regalo.

Il raccolto di storie è cominciato.

February 23, 2010     Alberto     40 anni     , , ,      3 comments | show

Io gridavo cose giuste

Il tour di 40 anni è partito stasera: gran bella atmosfera, sala piena e anche gli errori (ne facciamo, ne facciamo) sono l’occasione per farsi due risate. Cisco ha avuto un’idea geniale per la sigla iniziale, che si capisce guardando il video.

February 5, 2010     Alberto     40 anni     , , ,      3 comments | show

Vecchi amici, a quarant’anni

E così, ho passato un fine settimana con Cisco e Giovanni, in una casetta della bassa reggiana assediata da un nebbione impressionante. Abbiamo rievocato i vecchi tempi e ci siamo confrontati su quelli nuovi, abbiamo riso, cucinato (Cisco) e bevuto. E soprattutto abbiamo suonato insieme, cercando l’assetto di un concerto che nasce disarmato e fragile (due chitarre acustiche, una fisarmonica, una voce), e va incontro al mondo con quel poco che ha.

E’ stato bello, dopo oltre dieci anni, provare con Cisco e Gio. I miei vecchi compagni di palco hanno macinato vittorie e sconfitte rimanendo sempre due belle persone, e sono orgoglioso di chiamarli miei amici. E mi è venuto in mente l’Ulisse di Tennyson, in particolare la parte finale. Mi sono permesso di ritradurla perché in rete ho trovato solo la traduzione di Pascoli, bellissima ma dal linguaggio un po’ troppo datato, perfino più di noi. La dedico a Cisco e Gio, e a tutti noi quarantenni che non abbiamo ancora mollato il colpo.

[...] Venite, amici: non è troppo tardi per cercare
Un mondo nuovo. Spingete, state ai remi, e solchiamo
le onde mormoranti; ché ho deciso
Di andare oltre il tramonto, dove svaniscono
Le stelle occidentali, finché muoia.
Può darsi che ci inghiottano gli abissi:
Può darsi che approdiamo alle Isole Felici
E incontriamo, di nuovo, il grande Achille.

Abbiamo perso molto, molto resta; certo,
Non abbiamo più quella forza che a suo tempo
Scuoteva cielo e terra. Ma ciò che siamo, siamo:
La stessa tempra nei cuori degli eroi,
Resi deboli dal tempo e dal destino, ma decisi
A lottare, cercare, trovare, e non arrendersi.

January 28, 2010     Alberto     40 anni, Alberto     , ,      3 comments | show

Buoni propositi per il 2010: fare un tour con Cisco e Giovanni

Da giovane suonavo in un gruppo, i Modena City Ramblers, che ha avuto un certo successo. E anche una cosa in più: per un breve tempo, nella seconda metà dei ruggenti anni 90 (Stiglitz dixit), è stato una (piccola) band generazionale.

Erano anni interessanti. La gente si arricchiva in borsa con il boom delle dotcom, Mani Pulite spazzava via la prima repubblica e i viaggi aerei a basso costo ci permettevano di visitare luoghi mai visti prima. Era un tempo di ottimismo e di espansione degli spazi di libertà. Era il nostro tempo.

Poi, negli anni 2000 i finanzieri hanno creato e poi fatto scoppiare bolle tossiche; la seconda repubblica è diventata quello che sappiamo; e i viaggi esotici sono venuti associandosi alle perquisizioni negli aeroporti e alla prostituzione infantile. Si costruisce e si lavora ancora, ma senza facili ottimismi, con la guardia alta e parecchie cicatrici; e se si può credere in qualcosa, questo qualcosa sono le persone. Non tutte.

Quasi tutti i fondatori se ne sono andati dai Modena City Ramblers. Io ho lasciato a maggio del 2000.

E nel 2010, Cisco, Giovanni e io torneremo a fare un tour insieme, dopo oltre dieci anni (l’ultimo fu a fine 1999). Non si tratta di una reunion (Cisco è l’unico che fa ancora il musicista di professione, Gio e io facciamo altro e ci sta bene così), e nemmeno di nostalgia, grazie. Abbiamo voglia di tornare a confrontarci con noi stessi, con la nostra generazione e con quelle che sono venute dopo: raccontando la nostra storia, che poi è quella di molti, attraverso le canzoni vecchie e quelle nuove. Senza nasconderci gli errori, e sono tanti, ma con l’orgoglio di non avere mai, mai seguito l’andazzo.

Il concerto si chiamerà “40 anni” in onore di una vecchia canzone e della nostra età attuale (facile). Prime date a febbraio. Non ho ancora nemmeno un sito a cui ridirigervi, state in contatto.

January 7, 2010     Alberto     40 anni, Alberto     , , , , ,      4 comments | show

“Seven thousand people singing”

Fuori Orario

The From mother to daughter dinner at Fuori Orario was GREAT. No one expected it: the venue was practically stormed, and it set a record: 250 people eating dinner! Franco and his crew had to set every table available and bar counters upstairs, too. Mondine were in top condition: they sang a lot while sitting at a dinner table, which is probably their favourite situation for delivering a song. But the nicest thing was to see the community gathering to celebrate them: there was Cisco with Giovanni, there was a delegation of Modena City Ramblers, there were Maurizio, Davide and Walter of Gruppo Padano di Piadena, there was Graziano “Monduja” Magagnoli with Luciano Gaetani for Paulem, there was Marco Mainini representing Bonifica Emiliana Veneta but also – together with “the two Fabio”, Bonvicini and Vetro – of the Emilian pipers orchestra Pive nel Sacco, there was the Casalecchio Partisans Association, there was La Grande Famiglia headed by Checco, there were Valeria and Freddy of the mondine’s blog, there were the kids of Correggio Mon Amour and Rock in Rolo, there were the lady major of Gattatico and Beniamino Grandi, Head of Culture in the Modena provincial administration, and both had come as private citizens. Roberta and I represented Fiamma Fumana. Everyone sang: musicians strummed guitars and pumped air into accordions and bagpipes. Everyone found it natural to sing folksongs, speak and sing in dialect, play traditional tunes.

This is weird, I thought. Twenty years ago I would travel to Ireland and really really long for precisely this: that they gathered in the pub to sing songs and play tunes that everyone knew, that belonged equally to grandparents and their grandchildren, and that grandparents and grandchildren could sing together; I was experiencing something that felt very similar, except that there were a lot more people eating a great deal better, and that it took place in Emilia Romagna, in my home. Young and old people recognizing themselves as characters in the same story, with mondine acting as a powerful living symbol of the joy and the courage of our people. A twenty year old dream, come true.

And it does not end here. Because the Fuori Orario has a captain, and this captain is Franco Bassi, a true visionary. And Franco – who was moved seeing the venue full not only with young people, but with old people as well, flocking to the ancient call of “singing at the eating table” – is a man to dream a new dream as soon as he fulfills an old one. And what he dreamed last night was: “the April 25th show at Museo Cervi must be like tonight, only a hundred times bigger. Let’s bring there seven thousand people to sing together.!”

Seven thousand people singing. Hmmm. There’s something there. Who wants to join us – and mondine?

Bandabooster feat. Cisco e Giovanni, il giorno dopo

Carina l’esperienza di BandaBooster a Pescara! Tre giorni di prova e via, tutti sul palco del Teatro Sant’Andrea a suonare insieme: Mauro di Buen Retiro, Giovanna e Emiliano di Jam Esther, Luigi di Zendavesta, Enrico Lombardi, Tony Nevoso, Cisco, Giovanni Rubbiani ed io. Nella prima parte dello spettacolo abbiamo fatto cover, da Johnny Cash ai Muse, Da Brian Eno a Rino Gaetano, alternando le diverse voci soliste (tra cui anche quella di Cisco): nella seconda parte abbiamo suonato pezzi dell’album di Cisco e dei primi Modena City Ramblers, cominciando in trio acustico voce-chitarra-fisarmonica e venendo poi raggiunti dall’intera BandaBooster per il gran finale.

C’è stato anche un bis (Ninnananna…), ma l’abbiamo suonato soltanto Gio, Cisco ed io, senza amplificazione, seduti sul bordo del palco, con la gente seduta sulla moquette ai nostri piedi e a luci accese. Il custode del teatro aveva acceso le luci di prepotenza, si vede che voleva andare a casa!

Grazie a tutti, ai ragazzi dei corsi di Booster (sul progetto Booster trovate più informazioni sul blog di The Hub), all’organizzazione, ai miei vecchi amici e splendidi quarantenni Gio e Cisco. Bella serata, bella esperienza, alla prossima.

December 2, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     , , , , ,      comment

Prove con Cisco e Gio…

Sono a Pescara da tre giorni, con Cisco e Giovanni, a preparare lo spettacolo di Bandabooster. Scrivo giusto due righe perché siamo molto impegnati, ieri abbiamo fatto le due in sala prove. De resto si tratta di preparare uno spettacolo in tre giorni scarsi, con gente che non ha mai suonato insieme! Comunque è divertente. Adesso vado in teatro per le prove generali. Informazioni qui.

December 1, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     , , , , ,      1 comment | show

Alberto, Cisco and Giovanni live in Pescara

Splendidi 40enni!

As anticipated, I’d like to tell you more about this show with Cisco and Giovanni Rubbiani. It’s very simple, really: since Cisco left Modena City Ramblers too he got us involved in his solo project, as songwriters and authors. We still really enjoy making music together, or simply hanging out together, after all these years! So I got Cisco and Gio involved in the last phase of a European development project that my company is doing in Pescara. We will prepare and perform a show together with the students of a training programme for young creatives. Performance day will be Saturday, December 1st. In between the show we will claim a little space to play some music as an acoustic trio, just Cisco, Giovanni and me. It will be a good excuse to spend some time together.

November 11, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     , , , , , , ,      comment

“So, what are you doing?”

Fiamma Fumana are taking a break: we do not intend to play any more shows before 2008. Many people are asking me “So, what are you doing now?”

Lady Jessica, maybe inspired by Martyn Bennett, is producing an album of Arezzo folksongs generously sprinkled with elecronica, commissioned by IMAIE. She is using field-recorded vocal samples of farmers and craftsmen (maybe the same recordings made by Diego Carpitella and Alan Lomax over 50 years ago?), She is producing, and – if I’m not mistaken – ex-Fiamma Fumana Marco Bertoni will also be involved in mixing and mastering. I don’t know a lot more than this, I hope she’ll give us more details herself on this blog.

Roberta is very busy recording, too, In her case, she is recording no less than her first – and long overdue – solo album. We talk a lot about the songs, and she has played some for us (I’m a fan anyway, I used to go her shows even before she joined FF), but here, too, I prefer it is her to write about it.

Medhin is in a photography-and-commitment period: she is active in a NGO called G2, which rallies second-generation immigrants, those born in Italy of immigrant families. I think it’s a great idea, and I hope it does well. In fact I’d like to help out somehow.

Paolo is working in his own studio. Among other things, he is speaking about a project of N.O.A. with Fondazione Andrea Pazienza.

Me? I’m preparing a nice little show with two old friends, Cisco and Giovanni Rubbiani. I’ll write about this in a separate post.


   


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