Spaghetti open data reloaded

Sorry, this post in Italian only (for a machine translation click the Translate link). The bottom line is that a small group of bloggers and civil servants are gathering links on open data in Italy. We are then going to organize them in a little online resource to share with anyone interested. It looks like there’s some waiting to do before data.gov.it anyway :-( Feel free to submit links as comments to this blog, we’ve found out there are non-Italian resources with links to Italian data anyway!

La settimana scorsa a Roma ho partecipato a un insolito aperitivo misto funzionari dello Stato-bloggers, e si è parlato molto di open data: è stata un’occasione di ascoltare le storie di chi con grande fatica, genera, pulisce e pubblica queste basi dati. Ecco quello che ho capito:

  1. non c’è un vero impegno dei vertici delle agenzie pubbliche sugli open data. Le cose che vengono pubblicate sono in genere fortemente spinte da singoli funzionari di rango intermedio, molto motivati e abbastanza autorevoli per riuscire a fare passare qualche innovazione. Il prezzo è in genere di mantenere un basso profilo, e quindi di non essere ringraziati da nessuno all’interno delle loro amministrazioni
  2. ci sono molte basi dati che non conosciamo. Paola Casavola, per esempio, ci ha segnalato la banca dati degli eletti in tutti gli enti locali d’Italia (Regioni, Province e Comuni) dal 1985 a oggi (dati scaricabili in formato testo). Simona De Luca il recente DPS eXplorer, che è lo stesso sistema che avevo già recensito per l’OCSE. Da qualche parte ci dovrebbe essere anche una banca dati dei beneficiari dei fondi strutturali, che però non sono riuscito a trovare in rete.
  3. l’interesse registrato in rete sul tema open data in queste settimane (guardate per esempio questo thread) ha sorpreso piacevolmente chi, nelle istituzioni, cerca di portare avanti questo tema. Al nostro aperitivo, per esempio, era presente Aline Pennisi, che ha pubblicato i dati relativi al bilancio dello Stato della Ragioneria Generale dello Stato (ne ho parlato qui). Lei si aspettava di trovare un interesse nei parlamentari e nei professori universitari che finora non c’è stato; ed era molto intrigata nello scoprire che i “suoi” dati vengono discussi appassionatamente nella blogosfera, che conosce poco.

Sarà stata la splendida serata romana o i troppi gin tonic, ma alla fine mi è venuto da pensare “ma pensa come sarebbe bello se adesso funzionari pubblici, bloggers e hackers civici collaborassero alla costruzione di qualche piccola risorsa per gli open data italiani.” Prima o poi ci sarà un data.gov.it, ma nell’attesa non è detto che dobbiamo stare fermi!

Lancio una proposta: se siete a conoscenza di dati pubblici e aperti, a qualunque dimensione (da quella nazionale a quella del quartiere: ci sarà pure qualche Comune o qualche Asl “smanettona” là fuori!) e su qualunque cosa, fatemelo sapere. Non importa come: commenti al blog, sui social network, telefono, segnali di fumo, quello che volete. Io mi impegno a condividerli in qualche modo (molti si sono ammassati qui in modo abbastanza spontaneo). Oltre che a me, potete segnalarli anche a Federico Bo, Matteo Brunati, Laura Tagle; alla fine metteremo insieme tutto quello che abbiamo raccolto, così da agevolare l’accesso ai dati ai cittadini che vogliono giocarci. Se qualcun altro vuole unirsi alla caccia, benvenuto (Gaspar Torriero e Massimo Mantellini, per esempio, hanno mostrato di essere sul pezzo): stiamo cercando di dare vita a una risorsa comune, più siamo meglio è.

Vi chiedo un favore: se ritenete l’argomento abbastanza importante da condividerlo in rete, usate l’hashtag #opendataitaly.

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18 thoughts on “Spaghetti open data reloaded

  1. Stefano Durì

    ti segnalo questa iniziativa di Unioncamere Emilia-Romagna, che mixa dati tratti dal Registro Imprese e dati INPS. Si chiama SMAIL e si trova qui: http://emilia-romagna.skemadata.it/
    Prevede output in Excel, PDF e in forma grafica (al momento a me genera solo un errore).
    UER mette a disposizione in formato xls molti dati relativi al territorio regionale, con confronti a livello nazionale (v. qui: http://www.rer.camcom.it/studi-ricerche/banca-dati)
    Anche la Regione ER rende disponibili statistiche si livello regionale e metadati (v. qui: http://www.regione.emilia-romagna.it/statistica/).
    Mi sembra ottima l’idea di raccogliere/condividere le informazioni riguardo ai giacimenti di dati esistenti, spesso sconosciuti. Gli argomenti da approfondire sarebbero molti: qualità dei dati, sistemi di codifica e metadati, formati,… A me interessa particolarmente il sistema di rappresentazione. Non sarebbe male occuparsi, oltre che del reperimento dei dati grezzi, anche di strategie e modalità di rappresentazione grafica dei dati e segnalare tools disponibili gratuitamente (tipo quelli di cui parlavo in un commento precedente).

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  2. Luigi Reggi

    Utilissimo!!
    Sarebbe interessante anche arrivare a buttar giù un elenco dei dati che “dovrebbero essere” messi on line. Come è facile immaginare, almeno per quanto riguarda i dati economici, si tende a pubblicare per primi quelli meno “delicati”, lasciando gli altri, che però avrebbero impatto molto più alto, sotto traccia.
    Tra i nomi citati in questo post ci sono funzionari di alto livello che saprebbero dare dritte molto interessanti!
    ciao

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  3. Annalisa

    ciao Alberto, ci siamo incontrati a Torino al convegno di CReATE quando lavoravo per Tech4i2 con David Osimo. Adesso sono al Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Lazio. Riflettiamo spesso su come diventare più open ma fatichiamo ad individuare *dati* che possano rendersi utili ai cittadini… magari ci sbagliamo, anzi certamente. Su questo concordo con Luigi Reggi… sarebbe utile un database con le tipologie di dati. se ne state costruendo uno, offro volentieri il mio contributo.

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  4. Alberto Post author

    Cari Luigi e Annalisa (ciao!), non sarò certo io a decidere cosa è utile e cosa no! Se voi pensate che questa cosa serva, e avete qualche informazione da condividere, benvenuti. Poi vediamo se fare una semplice pagina statica, un wiki o cosa. Intanto vi posso promettere che, quando riprendiamo in mano la cosa, questi vostri suggerimenti salteranno fuori. Riuscite a proporre anche qualche link, così apriamo una categoria che non sia completamente vuota?

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  5. Dimitri Tartari

    Come dire… perchè non averci pensato prima!!!
    Provo a darti le mie indicazioni e ti segnalo che sto lavorando anche io sull’argomento con l’auspicio si possa fare qualcosa di importante e bello dalle mie parti.

    Ti segnalo, oltre a quanto fatto da Stefano, sempre in Emilia-Romagna:
    http://www.regione.emilia-romagna.it/finanzaterritorio/ Tutti i bilanci degli EELL
    http://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/AnagraficaEELLconsultazione/ Tutti gli amministratori e referenti degli EELL (non banale da tenere aggiornato)

    Sono disponibile per contribuire.

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  6. Stefano Durì

    non sarebbe male partire da un sistema di categorie abbastanza leggero e non inventato ad hoc, ad esempio quello impiegato da ISTAT per classificare le proprie serie (e i dati disponibili sul sito http://www.istat.it/)
    Sono disponibile anch’io per dare una mano

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  7. Alberto Post author

    Forse andiamo verso links di tre tipi: (1) links a repositories di dati; (2) links a programmi usati per trattare i dati; (3) links a persone disposte a dare una mano.

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  8. Aline

    ciao alberto,
    per i links/data repository
    sempre nel campo “spesa pubblica”
    segnalo che è possibile scaricare dal sito del Ministero degli interni
    http://finanzalocale.interno.it/sitophp/home_finloc.php?Titolo=Certificati+Consuntivi

    dati puntuali sulle entrate e spese di praticamente tutti i comuni d’Italia.
    Si tratta dei cd. certificati di consuntivo del conto di bilancio dei comuni

    (questi hanno obbligo di redigerlo annualmente secondo uno schema predeterminato per garantire omogeneità)

    Consentono un’analisi dettagliata della spesa delle amministrazioni comunali per funzioni e servizi locali oltre che della provenienza e destinazione dei trasferimenti.

    Oltre a potere estrarre le risultanze dle bilancio di ciascun come (tutti dati) c’era una volta anche una funzione di estrazione automatica, incluso il calcolo di indicatori sul grado di autonomia etc. … ma curiosamente negli ultimi tempi questa parte del sito non funziona.

    Aline

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    1. Alberto Post author

      Beh, ovviamente ci sono esempi bellissimi di open data all’estero. Il valore aggiunto di questa iniziativa dovrebbe essere più quello di aggregare quelle tre o quattro cose (ma in realtà mi sembra che siano più dieci o venti) che si sono fatte in Italia!

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  9. Paolo Testa

    Sono Paolo Testa e lavoro in Cittalia, il centro ricerche dell’associazione nazionale dei comuni italiani.

    Per il punto 1) link a repository, vi segnalo che qui http://www.comuniverso.it sono state raccolte un bel po’ di informazioni relative alla popolazione italiana e che nei prossimi giorni metteremo a disposizione attraverso il sito http://www.cittalia.it un db aperto di tutti gli amministratori locali d’Italia. Come detto da Dimitri: non banale da tenere aggiornato.

    E qui si apre una questione: la qualità dei dati. Mi preoccupa che Geonames abbia dati georeferenziati di 47000 comuni italiani, visto che questi sono 8094. Poi: sempre da Geonames ho estratto a campione un po’ di dati relativi alla popolazione delle città e vi garantisco che non ce n’è uno giusto.
    Come si agisce in questi casi? Cosa prevede la logica wiki? Che chi ha tempo e voglia si mette a confutarli uno a uno, magari in uno spazio neutro? Forse è necessario che i repository siano fonte primaria del dato o, al minimo, attingano direttamente a queste. Che ne dite?

    Per il punto 3) link alle persone disposte a dare una mano: presente!

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  10. Stefano Durì

    sono stato troppo sbrigativo io nella descrizione: i dati si riferiscono a località (non necessariamente comuni). Il file che indicavo contiene probabilmente un mix di informazioni poco aggiornate (popolazione, ad es.) e altre utilizzabili (nome, lat, lng).
    Metto comunque a disposizione il foglio di excel ricavato dal file di geonames insieme alla cartella originale, nel caso possano servire a qualcuno:
    http://www.aster.it/impero/IT.zip

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