Diritto d’autore: Techcrunch contro le majors

Fa abbastanza impressione leggere su Techcrunch che

nessuno che sia minimamente lucido potrebbe sostenere che scaricare musica su internet sia “sbagliato” a questo punto

Fa impressione sia per il tono perentorio che perché a sostenerlo è, appunto, Techcrunch, cioè il blog che si occupa di internet con un taglio business. Una citazione di Michael Arrington è in genere un fortissimo segnale di qualità per le startup, e i venture capitalists si muovono molto volentieri – a suon di milioni di dollari – sulle aziende che incontrano la sua approvazione. Naturalmente Arrington sa che, invece, ci sono diverse persone molto lucide che sostengono proprio questo. Queste persone, a suo dire, mentono, e lo fanno perché

la legge, e in particolare la disponibilità del governo americano a perpetuare l’assurdità della legislazione sul copyright applicata alla musica registrata, è tutto ciò che rimane alle etichette

E’ chiaro che la legislazione attuale sul copyright inibisce diversi modelli di business potenzialmente interessanti per le imprese hi-tech della Silicon Valley, di cui Techcrunch è una voce importante.  Hmm. Sbaglio o queste imprese hanno generosamente finanziato la campagna vittoriosa del presidente Obama, il primo presidente 2.0? Non sarà che adesso queste imprese stanno presentando il conto al loro uomo a Washington?

(traduzioni mie)

aprile 17, 2009     Alberto     musiconomics
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4 Responses

  1. 1 Francesco:

    Non conosco molto bene Techcrunch e non so valuatre il “peso” del segnale. Dici che stiamo per assistere all’emergere di una “lobby no-copyright”? :)

    [Reply]

  2. 2 Alberto:

    Esito a trarre conclusioni… ma forse c’è un conflitto latente tra Silicon Valley e Hollywood, sì.

    [Reply]

  3. 3 Alessio di Giuseppe:

    Che notizia…da interpretare come la rottura degli indugi sulla rigidità del copyright verso una legislazione più flessibile e più ingrado di evolversi ed adattarsi ai nuovi scenari? O mero “rientro” d’interessi?

    [Reply]

  4. 4 Il rock muore? Colpa nostra | DaringToDo.com:

    [...] pochi secondi tra una traccia e l’altra del CD, si può immaginare? Oppure la colpa è delle majors, che si occupano solo di fondersi per raschiare più soldi possibili durante tour infiniti? Il [...]

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