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Il meglio del Romecamp2008

Tra le cose che ho visto: senz’altro la bellissima presentazione di CriticalCity (e non lo dico perché un progetto che partecipa a Kublai. Sono veramente impressionato); il progetto delle ragazze di G.A.S. 2.0 (mi hanno fatto sentire orgoglioso della mia passata frequentazione con l’economia dell’ambiente); la relazione di Riccardo, con cui abbiamo scoperto di avere più interessi in comune di quanto non sembrasse a prima vista (e poi ha azzeccato il titolo: come si fa a non andare a una presentazione che si chiama “London Calling”?). Tra le cose che non ho visto, ma di cui ho discusso un po’ nei corridoi, mi sono piaciuti l’interesse di Davide per i mercati come generatori di previsioni (noi economisti ci affidavamo alla wisdom of the crowds già nel ‘700, tsè), il taglio alto di Vincenzo alla discussione, l’amore per il sapere di Federico Bo, la curiosità di Giuseppe, la capacità di collegare argomenti e persone molto diversi (e senza HTML, ma in un “classico” talk show) di Elisabetta. Molto piacevole anche conoscere Federico Fasce e il resto del gruppo genovese, e rivedere Simone in super-forma e traboccante di idee.

E poi gli amici: con sirdrake e Mariangela abbiamo parlato soprattutto di mondine, non di web! E Diego, Paola/Vipera (con cui ci siamo presi un caffè che ci eravamo promessi ad agosto, Antonella, Nicola, Marta…senza di loro un BarCamp non sarebbe un BarCamp.

Ok, ok, vengo al RomeCamp – con Kublai

Ieri ho deciso di presentarmi al RomeCamp. Le ragioni principali sono due: ho voglia di “toccare base” con la scena barcampica e bloggante italiana, dalla quale manco da un bel po’ per ragioni varie di tour, convegni e altro; e ha preso forma “dal basso” un incontro di Kublai, visto che saranno presenti diverse persone del mio gruppo di lavoro (tra l’altro uomini delle istituzioni, che non hanno mai partecipato a un Barcamp) e vari membri della community kublaiana. Sono molto curioso, per esempio, di incontrare in presenza i ragazzi di Critical City (faranno anche una presentazione), un progetto su cui in Kublai si sta lavorando molto.

Farò una presentazione anch’io, venerdì pomeriggio (slides qui sotto). La mia idea per la società del futuro è il crowdsourcing dell’azione di governo del territorio (ambiziosetto, me ne rendo conto): immagino un mondo di politiche user-generated, in cui le immense risorse di intelligenza e conoscenza del territorio incorporate nelle testolinedi noi tutti vengano mobilitate da strumenti 2.0 e sorrette da una solida etica hacker (quest’ultimo punto è stato espresso benissimo da David, che purtroppo al RomeCamp non ci sarà). Nel suo microscopico, Kublai è – o almeno vorrebbe essere – proprio questa cosa qui. Ma il vero punto forte della mia presentazione sarà la distribuzione delle ultime spillette.;-)

Well I’m walking to the clouds

Sull’aereo per Stoccolma conosco Chris, un giovanissimo dipendente di un’azienda di software americana. Questa azienda si occupa di CWE, ossia collaborative working environment, e ha inventato un programma che permette a persone fisicamente distanti di parlarsi via VOIP mentre lavorano: una regia permette loro di alternare a piacimento le schermate dei singoli partecipanti nella visualizzazione che è comune per tutti. Bello.

Chris sta anche lavorando a una propria startup. I suoi soci sono sparsi in tre continenti, e si vedono raramente. Quindi usano il software CWE prodotto dal datore di lavoro di Chris? Uhm, no. Usano GoogleDocs. Documenti così riservati su GoogleDocs? Siete sicuri? “Per noi i benefici superano i costi.” L’altro Chris, Anderson, sarebbe deliziato.

Conclusione provvisoria. Progetti anche avanzati di collaborazione a distanza possono essere portati avanti con strumenti semplici e a buon mercato (zero dollari nel caso di Chris). L’attenzione per la tecnologia e per “scrivere il codice”, che si sente molto anche qui a eChallenges, si spiega essenzialmente con il fatto che le aziende informatiche spingono per avere commesse. Appena aziende e enti pubblici se ne accorgono, molto di quel lavoro sparirà, sara appoggiato su piattaforme esistenti. Già adesso sia in Visioni Urbane che in Kublai abbiamo lavorato con servizi web gratis o quasi.