Perchè faccio questa cosa sul blog (e non, per esempio, su un wiki)?
L’idea di sollecitare “a little help from my friends” è venuta in modo naturale, visto che il libro parla di collaborazione. La spinta finale me la ha data questo post, in cui l’autrice, dopo avere scritto un libro in modo molto partecipativo tramite un wiki, ha concluso che le persone preferiscono lavorare su una versione avanzata e pubblicabile del testo piuttosto che su una bozza. Questo, però, rende strumenti collaborativi “profondi”, tipo il wiki, molto meno necessari: per contro, molte persone che rispetto molto – soprattutto donne e uomini delle istituzioni e del mondi delle politiche pubbliche – non hanno molta confidenza con questi strumenti. Queste persone hanno bisogno di strumenti semplici per potersi divertire a lavorare sui contenuti.
Queste considerazioni hanno portato Freddy e me restringere la scelta a due possibilità: la buona vecchia finestra dei commenti e CommentPress (a nostro parere superiore al cugino digress.it, di cui è una fork). Il secondo ha il vantaggio che i commenti possono essere localizzati su un singolo paragrafo anziché sull’intera pagina. Il primo ha il vantaggio della semplicità. La scelta non è stata per niente facile. Abbiamo installato sia digress che CommentPress e fatto diversi esperimenti.
Alla fine ha prevalso l’idea di stare sul blog. La cosa che mi ha fatto decidere è che in Wikicrazia i paragrafi sono diverse centinaia, e questo rischia di togliere a chi contribuisce un piacere fondamentale: quello di interagire con gli altri commentatori. Mentre preparavo una lista di persone a cui chiedere di dare una letta al libro, mi accorgevo che molte di esse non si conoscono tra loro, e credo che potrebbero trovarsi interessanti a vicenda. Quindi ho deciso di mantenere la divisione del libro nei suoi dodici capitoli, che è anche la scansione naturale dell’argomentazione, con una finestra di commenti alla fine di ogni capitolo. Sulla stessa line di ragionamento, stando nel mio blog invece che in un sito a parte accresco la serendipity di Wikicrazia: un lettore casuale, che passa dal mio blog per qualunque motivo, potrebbe essere invogliato a partecipare al processo.
Per l’occasione abbiamo potenziato un po’ il blog: rimosso i captcha per i commenti, installato un plugin che permette di commentare i commenti e quindi favorisce la conversazione tra i contributori, e installato un bottone “translate” per il caso (a dire il vero non molto probabile) che lettori non italiani vogliano contribuire.


