Thanks to Freddy, who found two of our videos on National Geographic’s website. From the logo you can tell that they got them off the folks at LinkTV. One is the Tre sorelle videoclip: the other one is so rare that even we did not have it, it’s live footage of 1.0 at Winnipeg Folk Festival 2004. But now we’ve gotten hold of it, uploaded it onto YouTube and we can show it to you! Here it is:
Con il concerto di ieri di BandaBooster (una band estemporanea composta di allievi del corso e da tre ex Modena City Ramblers oggi avviati ad altre carriere, cioè Cisco, Giovanni Rubbiani e io) finisce, per quanto mi riguarda, il progetto Booster. La serata è andata bene, ma con molte – troppe – assenze significative in teatro da parte degli operatori locali che sei mesi fa erano molto vicini a questo progetto. Anche chi abbiamo coinvolto – a pagamento – per aiutarci a organizzare il workshop non ha messo molto entusiasmo nella cosa: il sottotesto sembrava “OK, lavoro per questi di Booster ma faccio il minimo indispensabile, perché non si meritano niente.” Per me questo è un altro segno che abbiamo perso credibilità e “presa” sul territorio.
Però devo stare attento, perché ho paura di rimanere prigioniero di uno schema narrativo su Booster troppo appoggiato al famoso voltafaccia sul project work (ne ho parlato in molti post di questo blog, a partire da questo): prima andava tutto bene, poi ci siamo rimangiati un impegno preso pubblicamente e ci siamo giocati la credibilità e l’occasione di essere una vera forza di cambiamento a Pescara. Forse non sono obiettivo, e la mia delusione mi impedisce di vedere con chiarezza i segnali positivi. Marco mi sembra più o meno nella stessa situazione.
Per avere uno sguardo fresco su Booster ci siamo rivolti a Filippo Tantillo, economista, ricercatore all’ISFOL e docente all’Accademia dell’immagine dell’Aquila. Filippo ha un progetto interessante di sviluppare un linguaggio per raccontare lo sviluppo con lo strumento del video (l’ho coinvolto anche su Visioni Urbane, il video lo trovate qui); gli ho proposto di realizzare, insieme ai suoi studenti, un video su Booster. Filippo e i suoi ragazzi sono calati su Pescara in forze e hanno cominciato a intervistare la gente, sono molto curioso di capire cosa esce.
Una cosa che Filippo mi ha già anticipata è che gli allievi vivono Booster come una cosa che non è finita. Mancano in effetti le attività di project work gestite dagli altri partners, che però non hanno nessuna esperienza di organizzazione di attività musicali. Spero che abbiano capito che io non ho potere né responsabilità sulle attività non-The Hub.
Ieri mi ha telefonato Carlotta Mismetti Capua, giornalista dell’Espresso. Sta preparando un articolo sugli spazi creativi e ha sentito parlare del nostro lavoro. Buon segno?
Digerito l’incontro del 17 ottobre, il progetto Visioni Urbane è pronto a muovere un altro passo. Stiamo lavorando a quattro giornate di approfondimento tra i creativi lucani e quattro esperti di prestigio assoluto (il primo nome che circola è quello di Bruce Sterling) su quattro temi che attraversano la gestione di spazi per la cultura creatività, e cioè
- modelli di gestione di spazi per la cultura
- tecnologie per la creatività
- comunicare i prodotti culturali
- cultura e territorio
Nel frattempo abbiamo commissionato a Filippo Tantillo il video qui sotto, che dà l’idea della scena con cui stiamo lavorando.
Con colpevole ritardo, volevo segnalare la bellissima prova dei Vega’s al concertone del primo maggio. Sia Cristiana, la cantante, che Stefano, il batterista, sono allievi dei corsi del progetto Booster. Non solo hanno vinto il concorso “Primo maggio tutto l’anno”, ma poi, sul palco di piazza San Giovanni, hanno veramente spaccato. Naturalmente il merito di questo risultato è loro e non nostro, ma fa piacere comunque!