Che bello, ho proprio voglia di rivedere le mondine (senza parlare dei e delle Fiamma Fumana, in vacanza dopo la sfacchinata americana)! Oltretutto l’occasione è veramente solo una festa, ormai il film è fatto. Rimane solo da fare il red carpet, per non parlare di una buona cena innaffiata con del red Lambrusco. Nel frattempo, Davide e Andrea mi hanno mandato il bellissimo trailer di “Mondine – Di madre in figlia”
Bella soddisfazione: a due settimane scarse dalla prima italiana del film, Repubblica.it dedica uno speciale al progetto Di madre in figlia. Belle foto, bei video, belle emozioni. Nella prima versione c’è, secondo me, un’eccessiva personalizzazione sul mio nome, ma abbiamo scritto all’amica Carlotta, autrice del pezzo, chiedendo una rettifica. Anche perché c’è anche qualche svista fattuale: la prima italiana si tiene il 26 e non il 21 novembre, e io, ovviamente, non suono più nei Modena City Ramblers. Questo progetto è targato Fiamma Fumana dalla testa ai piedi! special
Le mondine, vedete, sono gli anziani della nostra tribù. Non è solo questione di imparare da loro delle canzoni, sia pure belle e importanti: è tutta una visione delle cose quella che hanno da trasmettere, e che è profondamente radicata nei valori che fanno di noi, gli italiani e gli emiliani in particolare, quello che siamo. Così quando Antonio mi ha sollecitato un parere sulla crisi finanziaria e sul piano Paulson, mi è venuto da chiedermi: cosa ne penserebbero le mondine? La risposta non è affatto complicata come si potrebbe pensare. Silva, Lidia, Diva e le altre hanno combattuto per sottrarre la soddisfazione di alcuni bisogni di base, che loro sentono come diritti, al settore privato (cioè al padrone in piedi sull’argine della risaia) per portarla in una sfera pubblica: servizi di cura per i figli, pensione, sanità. Non c’è dubbio che preferirebbero affidare il mutuo casa allo stato, ancorché scassato e lacunoso, piuttosto che a Merryl Lynch o anche a Profumo.
Non voglio assolutamente sminuire l’importanza dei complicati tecnicismi, su cui il piano Paulson o i suoi omologhi europei vengono approvati o affossati; ma il punto di vista delle mondine ci dà intanto una prospettiva, un obiettivo: il mutuo prima casa lo eroga lo stato. Scegliamo la stabilità del sistema anziché la finanza allegra, e se questo comporta una leggera perdita di efficienza, pazienza. La casa è un diritto, e con i diritti non si scherza. Ed è interessante come non si sa bisogno di essere grandi esperti di finanza per formarsi questa opinione: risparmia molto tempo e energia, e “si sente che è giusto”. Se vi interessa il ragionamento, lo trovate su Apogeonline. Nel frattempo la solita Voce.info (Dio ce la conservi) ha pubblicato una spiegazione semplice e convincente del meccanismo finanziario che porta alla crisi dei subprime.
Voices of the World, voci del mondo si chiamava il concerto di giovedì 31 alla Royal Concert Hall di Glasgow. Mai titolo è stato più appropriato. Dopo il trio Grace, Hewat e Polwarth (Corrina Hewat ha fatto anche da presentatrice per la serata), la cantante Mairi Smith, il coro bulgaro Angelite e il coro gaelico di Aberfeldy diretto da Margaret Bennett, è toccato a noi, Fiamma Fumana e coro delle mondine di Novi, di chiuderlo. Il concerto è stato molto godibile fin dall’inizio per la bellezza serena del canto gaelico, le armonie misteriose delle ragazze bulgare e gli accenti elegiaci di Margaret (che mi ha commosso cantando un’aria composta per il figlio Martyn, grandissimo piper, dj, amico e ispiratore dei Fiamma Fumana, che avrebbe 37 anni se il linfoma di Hodgkin non ce l’avesse preso tre anni fa). Però quando sono salite sul palco le mondine è successo qualcosa: intanto cantano forte, con una pressione sonora che viene dritta dai tempi in cui i microfoni non esistevano e ne fa un po’ gli Who dei cori popolari (“il volume è potere”): e poi siamo arrivati noi, con i groove di batteria e gli strumenti, a tirare la gente in piedi e a farla ballare. E’ finita in una grande festa.
La sera, nel club dell’albergo, la festa è continuata. Le mondine si sono messe a cantare (e noi con loro) e non c’era verso di mandarle a letto. Qualcuno ha regalato loro un paio di bottiglie di whisky, che loro hanno assorbito con lo slancio dell’esperienza (facendo in compenso ubriacare Paolino, che non è un bevitore da poco) tra una “Noi vogliamo l’uguaglianza” e una “Pietà l’è morta”. La gente di passaggio si fermava, accumulandosi in una piccola folla, e non ci poteva credere. E in realtà neanch’io: mi bastava un’occhiata agli splendidi 84 anni di Diva, ancora il contralto più potente del coro di Novi, che invece che passare il tempo a guardare Baudo in TV era a Glasgow a cantare alle 4 del mattino. Si sentiva molto l’orgoglio di esserci e il bene che ci vogliamo, nonne, madri, figlie e figli. E ho capito che dopo tutto, nonostante i limiti (anzitutto miei, di musicista e compositore) abbiamo qualcosa da dire al mondo, abbiamo una bella storia da raccontare e una piccola nota da aggiungere al grande concerto del pianeta. Avanti così.
Tutti a cena! Tutti a cena! Nella migliore tradizione italiana e emiliana, è a tavola che ci si ritrova, è a tavola che si rinsaldano vecchie amicizie e nascono nuovi progetti. E così Fiamma Fumana, Mondine di Novi, Cisco, Giovanni Rubbiani, Davide Ferrario, Andrea Zambelli, Gruppo padano di Piadena, Le pive nel sacco, Correggio Mon Amour, Luciano Gaetani e tanti altri si ritrovano al Fuori Orario per una cena a base di gnocco fritto tirato a mano dalle rezdòre locali, affettati e Lambrusco. Parleremo di noi e delle nostre radici: noi FF, con le mondine, abbiamo provato a raccontarle all’estero, e abbiamo scoperto che la nostra piccola storia è comunque emozionante, epica, triste e allegra per un messicano o un canadese. Non è previsto nessun concerto, ma tutti portiamo gli strumenti e faremo sicuramente un po’ di musica (le mondine a tavola? NON ESISTE che non cantino). La cena costa 10 euro, la musica è donata da chi la vorrà fare. Portate gli strumenti anche voi!
Ma guarda… mi ha scritto Donald Shaw, il direttore artistico di Celtic Connections, chiedendomi di autorizzare la BBC a riprendere il nostro concerto di mercoledì 31. Magnanimo come sempre, ho acconsentito Nel frattempo si è definito il programma della serata, che è questo:
7.30pm (20 mins) – Grace Hewat & Polwart (a trio of Scottish voices)
7.50pm (15 mins) – Mairi Smith (solo Gaelic singer from Isle of Lewis)
8.05pm (40 mins) – Bulgarian Women’s Choir, Angelite
8.45pm interval (25 mins)
9.10pm (20 mins) – the Aberfeldy Gaelic Choir (directed by Margaret Bennett)
9.30pm (45 mins) – Coro delle Mondine di Novi with band Fiamma Fumana
10.15pm – there is a thought that all the voices could come together for one song at the end of the night. this may not be possible due to time restraints, but if there is any songs which you think may work as a ‘together’ song, please let me know. But at the same time, please do not worry if there is nothing that comes to mind.
Per il finale, si pensa a una Bella ciao guidata da noi, con inserimenti degli altri artisti. Abbiamo già fatto una cosa del genere in Canada nel 2004, con James Graham e i Warsaw Village Band, che secondo me è spettacolare… l’ho caricata su Last.fm, e potete ascoltarla (anche) cliccando sul tasto play qui sotto.
Bello viaggiare per la pianura e avvistare questi monumenti, a ricordarci, chi siamo e da dove veniamo. Grazie a Fabio Vetro per le foto (ce ne sono altre), e a Valeria per la segnalazione.
Davide Ferrario e Andrea Zambelli, rispettivamente produttore e regista di “Mondine – Di madre in figlia” (sarebbe poi il documentario in produzione sulle Mondine di Novi e i Fiamma Fumana. Ne parlo qui e qui) hanno deciso di rinviare la prima del film dalla primavera all’autunno 2008. Motivazione ineccepibile: c’è tantissimo materiale girato, è molto bello, dobbiamo valorizzarlo e fare un film bellissimo, “che faccia ridere e piangere”. A questo punto abbiamo deciso di riprendere in mano l’idea del blog del progetto e valorizzarla un po’, tanto più che con le mondine faremo diverse cose da qui all’autunno. Abbiamo un nuovo dominio (mondine.it) e soprattutto un nuovo gruppo di redazione, fatto dalla mia vecchia amica Valeria Carletti (ho smesso di contare i concerti che si è fatto attaccata alla transenna), che sarà la voce del blog, e da un amico più recente, Freddy Mascheretti (inventore tra l’altro di questo blog), per la parte tecnologica. Abbiamo anche un guru, e cioè Luca “Vanz” Vanzella, di Daimon e Maestrini per caso: gentilissimo, ci ha dato alcuni buoni consigli durante una cena al ristorante eritreo, ma è chiaro che non ha alcuna responsabilità sul nostro operato di bloggers dilettanti. Buon lavoro a loro! Trovate il nuovo blog qui.
Bellissima festa a Novi: un pranzo per festeggiare il Natale con le Mondine. Si è mangiato (benissimo, come sempre quando ci sono di mezzo le signore), si è cantato molto e si sono ascoltati “pezzi” di teatro popolare in dialetto fatti dal Gruppo Padano di Piadena, che tra l’altro cantano BENISSIMO, sono una specie di mondine maschi. Una bellissima scoperta! Le mondine hanno anche fatto un “pezzo teatrale” a tema natalizio tutto loro, intitolato “Se i Re Magi fossero donne”. Da manuale Agnes che faceva il bue con un cartello “mucca pazza”. Grandiose. Buon Natale a tutte!
Lei non lo scrive sul blog (modesta!), ma questa settimana Lady J torna a scuola. Ha vinto un dottorato in storia della modernizzazione all’Università di Siena, e ha deciso di fare la tesi… sulle mondine! Che poi sembra una scelta molto ragionevole, visto l’accesso privilegiato alle fonti di cui godiamo. Lady e dottoressa, siamo molto orgogliosi! Spero intervisti anche me, che sono in fondo una mondina ad honorem
Nel frattempo sono arrivato a Siviglia per il WOMEX, di cui riferirò in questi giorni.