Davide Ferrario
Di madre in figlia: la prima italiana del film il 26 novembre!
E’ stata fissata la prima europea di Mondine – Di madre in figlia, il film che vede protagonisti i Fiamma Fumana e il Coro delle mondine di Novi (ho già riferito della prima mondiale a Toronto. Saremo ospitati dal Torino Film Festival; la proiezione è fissata per il 26 novembre alle ore 16 alla sala 1 del Cinema Massimo, in Via Verdi 18. Noi ci saremo. Le mondine ci saranno. Il regista e il produttore ci saranno. Ci saranno anche i sottotitoli in italiano per chi non conosce il dialetto modenese! Voi ci sarete?
(Quasi) live blogging dal Canada

Andrea Zambelli, regista del film, è a Toronto per la prima mondiale. Poco fa è arrivata questa mail da Davide Ferrario. Ve la copio e incollo così com’è, sono troppo emozionato per scrivere altro.
Notizie dal Canada.
Zambe mi dice che la prima proiezione di ieri era a sala piena (300 posti). Nessuno si è mosso, due applausi a scena aperta e alla fine lacrime ed entusiasmo.
“Non pensavo facesse un effetto così”: parole del regista…
Lungo dibattito e tante domande. Giusto osservare che metà del pubblico era di emigrati italiani, ma non era detto che gli piacesse solo per il fatto che lo erano.
Anche quelli di Filmitalia commossi, molte congratulazioni.
Insomma, complimenti a tutti. Stasera seconda proiezione pubblica. Domani riparlo con Andrea.Davide
Fiamma Fumana al Toronto Film Festival e con i Transglobal Underground

Foto: Alberto D’Ottavi
Due belle soddisfazioni al ritorno dalle vacanze (vostre, perché io non ne ho fatte). La prima: la conferma ufficiale che “Mondine – Di madre in figlia”, il film prodotto da Davide Ferrario da un’idea di Jessica e mia, sarà presentato al Toronto International Film Festival, unico documentario italiano al festival. La notizia sta girando sui siti di cinema e di informazione (La Stampa, per esempio). Davide mi dice che Toronto è uno dei quattro film festival più importanti al mondo (gli altri sono Venezia, Cannes e Berlino), quindi meglio di così non si poteva partire.
La seconda: prendere in mano il nuovo disco dei Transglobal Underground – che ammiro molto, oltre a sentire amici – e trovarci due pezzi suonati rispettivamente da me (“Elena”, alla fisa) e da Jessica (“Spice Garden”, al flauto). Che bello…

Alberto


