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Diecimila partigiani, 350 blog: dalla Resistenza al contrattacco

E’ andata benissimo la festa del 25 aprile a Casa Cervi. Daniele e Franco del Fuori Orario segnalavano il record di presenze (diecimila nell’arco della giornata, con quattro pullman arrivati da diversi angoli d’Italia) e di incassi dei punti di ristoro, e dal palco si vedeva veramente un mare di gente di tutte le età e di tutti i colori, felice di essere insieme. E’ andata davvero benissimo anche la campagna internet. Eravamo partiti con l’obiettivo di convincere 100 bloggers ad aderire alla nostra iniziativa: la sera del 24 aprile eravamo a 330, ieri a 347 e continuano ad aumentare. Se vi fate un giro su Flickr o Youtube trovate tante foto e tanti video, sembra di essere là! E’ nato un museo delle mondine in Second Life, che ha già cominciato a stimolare attività culturali dedicate alle mondine. A Casa Cervi c’è stato anche un bellissimo incontro tra la rete “analogica” dell’ANPI, delle mondine, dei Fiamma Fumana e del Fuori Orario e la rete digitale, l’internet della resistenza e della memoria. Alcuni bloggers bravi e influenti sono arrivati: Alberto, in moto e visibilmente contento (lo slogan “dalla resistenza al contrattacco” è suo); Antonio, sorridente e iperpositivo (lo slogan “dalla resistenza al contrattacco” è suo); Marco; Fabio e Roberta, in rappresentanza del gruppo “Mondine in Second Life”; Franca, che ha scritto una bellissima cronaca con foto; e naturalmente gli insostituibili Valeria e Freddy (Freddy ha dovuto fare anche un’intervista a Radio Popolare al mio posto!), in rappresentanza del gruppo di Mondine 2.0.

Alla fine del nostro concerto tutti, ma proprio tutti, abbiamo cantato Bella ciao insieme alle mondine, per poi scioglierci in un applauso lunghissimo. Mi ha preso un senso di gratitudine e di grande, trasversale, appartenenza. E dire che ce l’avevamo davanti agli occhi, per tutto questo tempo: la logica “nessuno spettatore, tutti partecipanti” dei social network è, in fondo, la stessa della partecipazione democratica. Che vuol dire: costruire relazioni di rispetto e di affetti con delle persone con cui condividi un’idealità. Con queste ti metti insieme, anche solo temporaneamente, per “fare delle cose” (un coro di mondine, una festa dell’ANPI, una mano di bianco alle pareti della casa del popolo) e queste cose sono piccoli contributi alla costruzione del mondo che quell’idealità richiama. Questo fare insieme è forse la forza più potente che conosco, molto di più che non il mettere una croce su una scheda elettorale una volta ogni cinque anni. Il contrattacco di cui parlava Antonio, secondo me, riparte da qui.

Ten thousand partisans, 350 blogs: from the Resistance to a counterstrike

The Liberation day gathering at Casa Cervi was great. Daniele and Franco of Fuori Orario told us that we broke every record of attendance (ten thousand estimated) and food and drink sold, and from the stage we could only see a sea of people of all ages and all colors, happy to be there together. The internet campaign was also a resounding success. We started off with the aim to get 100 bloggers involved: on April 24th we had 330 participants, which yesterday had risen to 347 and counting. If you look on Flickr or Youtube you find lots of photos and videos. A Second Life Mondine Museum has been started and has started to stimulate mondine-related inworld cultural activities. Casa Cervi also hosted a spontaneous meeting of the analogic network of partisan associations, mondine, Fiamma Fumana and Fuori Orario and the the digital network, the internet of the Resistance and Italy’s collective memory. Some influential bloggers turned up: Alberto, riding his motorbike and obviously happy (he created the slogan “from Resistence to counterstrike”); Antonio, smiling and optimistic (he created the slogan “from Resistence to counterstrike”); Marco; Fabio and Roberta, in representation of the Second Life mondine group; Franca, who posted a lovely chronicle-cum-photos; the invaluable Valeria and Freddy for Mondine 2.0 (Freddy even had to replace me for a radio interview).

At the end of our set, everyone, really really every single person, sang Bella ciao together with mondine, and the emotion melted into a very long applause. I was seized by a sense of gratitude and belonging. We really had this sitting right in front of us for a long time before I actually saw it: the “no spectator allowed, only participants” logic of social networks is the same as that of democratic participation. Which means: build relationships of respect and affection with people you share ideals with. Then work with them to “do stuff” (create a mondine choir, organize a music festival, paint the walls of a Casa del Popolo, whatever), and this “stuff” are building blocks of the world that those ideals depict. This building together is the most powerful force I know, a lot more powerful than just casting your vote once every five years. The counterstrike Antonio talks about, for me, starts here.