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Detroit: la prima è andata

E la prima è andata. Bene, anche! Il Concert of Colors si tiene nel bellissimo Max Fischer Music Centre, che è essenzialmente un teatro multisala. Oggi abbiamo suonato per un pubblico molto più giovane del nostro solito e decisamente entusiasta, in cui spiccavano… le nostre favolose mondine, che si sono messe a ballare insieme ai teenagers americani. Il feeling tra le donne e il festival è evidente. E domani sarà il grande giorno…

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luglio 21, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     2 comments

Le mondine a Detroit!

Tra i ritardi dell’American Airlines e tutto è andata a finire che siamo andati a letto alle cinque del mattino, e ci siamo alzati tardi. Siamo usciti dalle torri nere del Marriott, proprio sul fiume Detroit, e C’ERANO LE MONDINE in fila per farsi una gita in battello sul fiume! Un po’ provate dal jet lag, ma contente. Con loro c’era anche Andrea Zambelli, il regista del film che stiamo facendo insieme a Davide Ferrario, ed Elizabeth, il suo tecnico del suono.
Le mondine a Detroit. Dopo tre anni di tentativi, ce l’abbiamo fatta a portarle in America. Sono molto orgoglioso di loro, di Davide e Andrea che, con la faccenda del film, hanno dato un’ulteriore spinta al progetto, di Steve Heath alla SRO Artists… e anche di noi. Qualunque cosa succederà ai FF in futuro, le mondine sono qui. E ce le abbiamo portate noi. E questo è un risultato, che nessuno potrà portarci via. Folk’s not dead, ragazzi….

Marriott Detroit

luglio 20, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     2 comments

Muoversi senza viaggiare

Un altro giorno di viaggio aereo, in cui il problema principale è la noia. Quattro ore di volo da Reno a Chicago, poi tre ore di coincidenza – più due di ritardo – e due ore di volo da Chicago a Detroit. Una cosa che ci succede in questi casi è non sapere più che ore sono, anche perché Chicago è due ore avanti rispetto a Reno, una indietro rispetto a Detroit e sette indietro rispetto all’Europa. O forse viceversa. Comunque si sta molto seduti, si passano un sacco di metal detectors, si mangia male e si beve molta acqua per combattere la disidratazione causata dall’aria condizionata. All’aeroporto di Chicago hanno addirittura messo un centinaio di brande da campo per permettere ai viaggatori stanchi di riposarsi! Non molto romantico, come viaggio. Immagino che sia uno dei tanti mali necessari della vita di tour.

luglio 20, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     comment

On the road again

Solo con il Blissfest a Harbour Springs ho avuto davvero la sensazione di essere in tour. Ci vuole sempre un po’ per prendere l’onda! Siamo stati forse sei ore in un festival che dura l’intero fine settimana, ma è andata benissimo: abbiamo fatto due concerti, l’ultimo dei quali – sul main stage – ha veramente fatto ballare tutti, tutto il pubblico, tutta la crew, quelli dell’ufficio amministrativo, tutti. Alla fine abbiamo firmato autografi per mezz’ora buona e siamo risultati – guarda un po’ – il gruppo che ha venduto più CD del festival. Ancora stamattina, riconoscendoci al diner dove ci eravamo fermati a fare colazione, un signore ha voluto pagarci il conto.

Siamo tornati a Detroit. La prossima tappa è Reno, Nevada, una città e uno stato in cui non abbiamo mai suonato.

We are now back in Detroit. Next it’s Reno, Nevada, a city and a state we’ve never played before.

On the road

luglio 17, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     8 comments

Molti chilometri e nuovi amici

Solo due righe frettolose scritte da una camera d’albergo a Flint, Michigan (è la città della General Motors, immortalata nel film “Roger and me” di Michael Moore). Finiti i giorni di riposo del dopo London stiamo facendo un sacco di chilometri: ieri abbiamo suonato ad Akron, in Ohio; dopo il concerto siamo ripartiti subito per (ri) passare il confine con il Canada di notte e arrivare a Toronto stamattina. Concerto a Toronto alle due, poi di nuovo in strada per arrivare domani nel primo pomeriggio a Harbour Springs, nel Michigan. Che fatica! Però ci divertiamo, i concerti sono belli e abbiamo conosciuto molta gente simpatica. Io sono rimasto molto colpito dall’Italian Festival of Summit di Akron (tecnicamente non è Akron ma Cuyahoga Falls), un evento organizzato dalla comunità italiana americana da ben 60 anni! Il grande capo è un immigrato di prima generazione, Giovanni Donatelli, di Roccaraso. Sono bravi e superaffettuosi, speriamo di rivederci presto. A Toronto Harbourfront è… Harbourfront. Bellissimo palco, crew superprofessionale, gran bel concerto. Grazie!

luglio 15, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     2 comments

Il video del Sunfest!

Nel frattempo, dietro le quinte del Sunfest…

luglio 11, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     3 comments

Bene così…

Alla fine è andato molto bene, il concerto sul palco principale del Sunfest. Siamo riusciti a fare alzare in piedi assolutamente tutti, e anche le vendite dei CD sono andate molto bene (pare che siamo stati il secondo artista più venduto al festival store). Molto carina la coreografia Roberta-pubblico su “Balla”, con la gente che alza le mani, la prossima volta dobbiamo filmarla! Paolo intanto continua a fare foto al pubblico…

Sunfest Main stage

luglio 10, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     1 comment

Cinque italiani a London (Ontario)

C’è una London anche in Canada, ed è in Ontario. C’è un chiaro profumo di Inghilterra: tutti i posti qui vicino hanno nomi di città inglesissime (Exeter, Chatham, Essex County e così via); all’ingresso dell’Hilton staziona in permanenza un signore vestito da Beefeater, e c’è perfino un torneo di bridge! Siamo arrivati ieri e abbiamo fatto i primi due concerti al Sunfest: sembra che la nuova formazione con la batteria piaccia, la gente balla e si diverte. Tra l’altro avevamo ricuperato quasi tutti i nostri strumenti (quasi, perché il flight case con i decks di Medhin non sono arrivati, e abbiamo dovuto farci prestare due lettori e un mixer dal service: dovrebbero spedirceli oggi in albergo). Più tardi oggi abbiamo il concerto al palco centrale, non vedo l’ora.

Sunfest, VIA Rail Stage

luglio 9, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     comment

Chi s’è visto s’è visto

Colloquio al consolato americano oggi per il rilascio dei visti per il tour estivo dei FF. Tutto bene, salvo che per me: i documenti per ottenere il visto sono in ordine ma il mio passaporto proprio non va. Scaduto? Macché: scade nel 2011. E allora? La rilegatura della copertina posteriore è rovinata, e quindi rilasciare un visto su quel passaporto non si può. E’, immagino, una grave minaccia per la sicurezza nazionale. Devo fare un nuovo passaporto, poi tornare al consolato per un visto. Farò in tempo? Ho solo una settimana. Nella foto mostro il passaporto dello scandalo.

UPD 29/6 14:32 – Stamattina sveglia alle 6 e in coda all’ufficio passaporti della Questura di Milano. E’ estate e sono presi d’assalto, ma sono stati impeccabili: hanno capito il problema e mi hanno rilasciato un passaporto in due ore scarse (+2 di coda). E sono stati perfino gentili! Alle 13 ero al consolato americano a consegnare il mio nuovissimo passaporto. Commento del console: “Ha visto che era possibile?” Io: “Ma siete sicuri di fare in tempo a rispedirmi il passaporto per posta prioritaria, non sarebbe meglio che lo ritirassi io?” Console: “Niente è sicuro in questa vita, ma questo è il nostro sistema e funziona bene.” Per i burocrati benissimo. Per i cittadini direi un po’ meno. Augurateci buona fortuna…

UPD 29/6 14:32 – Woke up at 6 this morning and joined the queue at the Passports Office in Questura of Milano. It’s summertime and they are overloaded, but they’ve been impeccable: they understood the problem and issued me a new passport in less than 2 hours (+2 queue). They’ve even been kind through the madness! At 1 o’clock I was at the US Consulate to deliver my brand new passport. The consul: “See? It was possible after all!” Yeah, great. I: “Are you sre you have time enough to mail me my passport back? Would it not be better for me to pick it up?” Consul: “Nothing is certain in this life, but this is our system, and it works well.” Yeah, it works great for bureaucrats. For citizens not so much. Wish us good luck…

Alberto e passaporto

giugno 28, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     4 comments

Le mondine a Detroit/Rice weeding in Detroit


Toccando tutto il ferro del caso (dopo la delusione del Messico…), sembra che questa volta ce l’abbiamo fatta: i Fiamma Fumana e il Coro delle Mondine di Novi porteranno lo spettacolo “Di madre in figlia” in America, al Concert of Colors di Detroit. Il concerto si terrà il 21 luglio; sarà l’ultima data del nostro tour americano 2007, e l’unica apparizione americana del coro di Novi. Ovviamente sarà presente Andrea Zambelli con un mini-crew per incorporare l’esperienza nel suo film. E viene anche la Diva (83 anni di super-contralto)!

Knocking on wood (after the Mexican disappointment…) it seems that this time we’ve made it: Fiamma Fumana and the Novi Rice Weeders Choir are gling to bring their “From mother to daughter” show to America, more precisely to Detroit’s Concert of Colors. The performance is scheduled by July 21st; it will be the last show of our 2007 American tour, and the only American gig for the Novi choir. Andrea Zambelli will obviously be there with a mini-crew to incorporate the experience in his film. And Diva is coming too (83 year-old super-contralto)!

giugno 2, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     comment

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