Alberto who?
Music and social sciences have always been my main interests. Unable to decide between the two, I decided to pursue both and ended up a strange mixture of folk-world musician and economist interested in human creativity as a development engine.
As an economist, I set myself the goal of contributing to building an economy propelled chiefly by human intelligence - creativity, innovation, culture - rather than physical resources or the exploitation of man over man and nature. I am convinced that this model can emerge from the “perfect storm” under way in the digital economy, and that the music industry and the creative industries in general are a good place to watch it from and, just maybe, to intervene in the process. I have chosen to represent the general interest rather than a single company’s: I am interested in public policy as intelligent participation in collective choice. I work a lot on social networks, both physical and online, as a tool to design and deploy policies. At the moment I am director of the Milan based consultancy company The Hub and project manager for the Development Policy Unit of the Italian government’s Ministry for Economic Development on the issue of art and creativity as economic development tools.
As a musician I am interested in our common roots, especially those of my native Emilia Romagna region, which I like to expose to a fairly global audience. My main project is digital folk group Fiamma Fumana, active chiefly in North America and northern Europe. I also work with my old friend Cisco and occasionally with some non-Italian world music artists like the British band Transglobal Underground and Danish singer Gudrun Holck. I also am among the founders of Italian folk-rock band Modena City Ramblers, but now I am not involved with them anymore.




comment | 2008-01-16 at 12.10 pm | individual comment-link
La musica e le scienze sociali sono sempre stati i miei interessi principali… mi hai rubato la battuta! Sono il Luca del master mmcm. Quello della divertente idea circa il rischio che majors/miniere di alluminio possano cercare un industria diversa dove piazzare la materia prima (termine tetro almeno quanto “risorse umane”), non avendo considerato, ahimè, che l’ipod è la vacca grassa.
Simona ci ha dato il link di due articoli da leggere.
Sarei molto entusiasta all’idea di poter sottoporre alla tua attenzione il mio lavoro di tesi. L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità informatica. Il lavoro mi ha appassionato ed è costato fatica. Il risultato per chi mi ha giudicato è stato originale e lodevole (ed è probabile una futura pubblicazione in Musica/Realtà).
Di seguito scrivo un breve abstract, se vorrai potrò stampartene una copia. Spero di non essere importuno. A domani, Luca.
L’obiettivo del lavoro è l’analisi dell’attuale attività delle multinazionali nell’industria discografica rispetto al cambiamento delle modalità di ascolto musicale. Si prendono in esame le nuove forme di produzione musicale aventi come veicolo ed elemento strutturale le potenzialità offerte dalla rete Internet. Partendo dai consueti rilievi quantitativi e statistici si affrontano aspetti quali l’appropriazione culturale, la composizione e soprattutto la ri-composizione nel nuovo sistema, la riscoperta e il riutilizzo di repertori ‘altri’ rispetto al proprio, il multiforme problema del diritto d’autore e della sua tutela, l’eccesso di offerta, la saturazione dell’informazione, la ricontestualizzazione del problema ormai classico della perdita dell’hic et nunc. Con richiamo alle teorizzazioni espresse da Marcuse ne L’uomo a una dimensione (1967) la riflessione si sposta sull’accumulo indiscriminato di materiale musicale quale nuovo falso bisogno. Lo studio dimostra come si possa riconoscere una nuova forma di regressione dell’ascolto come conseguenza della strategia amputativa, di cui McLuhan parla in relazione al fondamentale bisogno umano di evitare le cause di irritazione e sovraccarico del sistema nervoso centrale, dovuta allo stress sonoro. Infine il lavoro affronta l’idea di condivisione del bene, cercando un filo conduttore fra: la filosofia open source in campo informatico, rispetto allo sviluppo di un opera dell’intelletto come frutto di una libera collaborazione tesa ad ottenere un prodotto finale di complessità maggiore di quanto potrebbe derivare da un singolo gruppo di programmazione; wikinomics in area economica, e cioè l’attuale tendenza delle avanguardie dell’economia statunitense miranti a sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie e della rete per potenziare ricerca e sviluppo; e infine composizione musicale intesa quale processo che non si realizza necessariamente, completamente e compiutamente a livello individuale ma diviene opera aperta, atto creativo che vede la presenza di numerosi agenti.
comment | 2008-01-16 at 12.15 pm | individual comment-link
p.s. scusa se ho postato qui ma non son riuscito a scrivere in privato.
comment | 2008-01-16 at 4.37 pm | individual comment-link
Luca: parliamone.
comment | 2008-01-16 at 5.03 pm | individual comment-link
Certo.
Anche tu catturato dalle faccine? Credevo fossero uno spartiacque generazionale. Credevo fossero come il videoregistratore o l’ipod per mia madre (un’entità fisica/non-fisica inutile).
Sono come mia madre?
Spero di no!
comment | 2008-01-23 at 2.04 pm | individual comment-link
Hello

Stavo cercando il libro che aveva consigliato qualche lezione fa - Chris Anderson “The long tail” pero’ non riesco ha trovarlo in inglese. Se me lo puo’ prestare sarebbe magnifico
Grazie
Jelena Jeremic
comment | 2008-01-29 at 5.05 pm | individual comment-link
Dalle mie parti si sta cercando di recuperare la cultura delle “bande musicali”, ma è una gran fatica. Ci sono delle belle iniziative che stanno nascendo per i ragazzi, se interessa te ne posso parlare
comment | 2008-01-29 at 11.51 pm | individual comment-link
Per Jelena: The long tail lo trovi facilmente su Amazon. Elena: certo, parliamone!
comment | 2008-03-28 at 12.33 pm | individual comment-link
Ti ho conosciuto come fondatore dei MCR. Il tuo percorso artistico è notevole così come è apprezzabile la scelta di seguire altre strade rispetto a quelle percorse dai ramblers stessi. Le collaborazioni con Cisco sono di un certo spessore quindi spero continuino così come il tuo impegno sociale per la mia Basilicata.
Ti stimo molto, ora non solo musicalmente.
comment | 2008-03-28 at 12.35 pm | individual comment-link
ciao!
A noi piacerebbe molto e saremmo veramente felici se tu accettassi.
A Bologna stiamo organizzando il V-Day sull’informazione che si terrà il 25 aprile. Volevo chiederti se eri interessato a suonare alla sera.
Ciao Silvia
comment | 2008-03-31 at 4.56 pm | individual comment-link
Ciao Silvia, grazie ma il 25 aprile io me ne vado a Casa Cervi, suonerò là con i FF e le Mondine di Novi. Per Magidos: grazie mi fai arrossire (vedi che la foto sta cambiando colore?)
comment | 2008-05-15 at 12.04 pm | individual comment-link
ciao ma hai origini valtellinesi?
comment | 2008-05-15 at 1.32 pm | individual comment-link
Beh, dicono che il cognome sia effettivamente valtellinese, ma per quanto ne so la famiglia di mio padre viene dal ferrarese. Perché?
comment | 2008-06-02 at 4.35 pm | individual comment-link
perche anch’io di cognome faccio cottica, mio nonno era valtellinese ma mio bisnonno non so