Il vero innovatore: il surfista di Turbigo

Domenica ero con alcuni amici a fare una pedalata lungo il Ticino, e ci siamo imbattuti in quest’uomo che faceva surf sul naviglio, nei pressi di Turbigo. Immediatamente a valle di una chiusa si forma un’onda statica: il surfista può cavalcarla stando fermo, mentre l’acqua scorre verso la poppa della tavola (se si dice così).

In un colpo solo, il surfista di Turbigo rovescia il concetto di surf (nel surf normale l’acqua sta ferma: a muoversi è l’onda, e il surfista con lei) e reinventa il naviglio come un luogo di sport acquatici normalmente associati con il Pacifico. Non ha costruito nulla, non ha scritto business plans né prototipi, non ha proposto la propria idea a nessuno, non si è chiuso in laboratorio. Ha solo guardato la chiusa e si è detto “Ehi, ma lì si potrebbe fare surf! Voglio provare”.

Eppure è proprio questo sguardo diverso, a mio avviso, ad essere il cuore dell’innovazione territoriale: tutti gli sviluppi futuri, compresa la fioritura di una – per ora ipotetica – surf culture ticinese, sono impliciti in esso. Chissà se accetterebbe di fare il responsabile dell’Expo 2015, il surfista di Turbigo. O il sindaco. O il ministro.

giugno 3, 2010     Alberto     industrie creative e sviluppo     9 comments

Wikicrazia: arriva la mappazza

Grazie a tutti! Il lancio dell’operazione Wikicrazia è stato davvero una cosa minuscola (un post qui su Contrordine e una quarantina di email), ma mi ha dato grande soddisfazione. Ho ricevuto almeno venticinque mail di incoraggiamento e promesse di collaborazione, tutte da persone che stimo. Sono anche apparsi i primi commenti. Il blog ha avuto un picco di visite e soprattutto di pagine, quindi qualcuno sta leggendo. Sono proprio curioso di sapere cosa ne uscirà.

La prima sorpresa è che molte persone mi hanno chiesto un PDF per potere leggere online (più i geeks dei funzionari pubblici, sorprendentemente: si vede che i secondi stanno prendendo confidenza con la vita connessa!). Io consiglio di leggere dal sito, un capitolo alla volta, ma se proprio volete la mappazza è qui. Per favore, un applauso a Ottavio Navarra, editore coraggioso ai limiti dell’incoscienza: non solo mi fa pubblicare online un libro in bozza quattro mesi prima di stamparlo, ma mi permette addirittura di mettere sul sito un pdf scaricabile. Un consiglio: andatelo a trovare (lui sta molto su Facebook) e aggiungetelo agli amici, non credo siano molti gli editori con questo atteggiamento nei confronti del digitale.

giugno 1, 2010     Alberto     industrie creative e sviluppo     1 comment

   next articles »


© Contrordine compagni - Wordpress-Theme 0816 by Netprofit Webdesign & Robert Hartl and personalized by Freddy