OMG! The Italian government administration on Twitter

Last week the Bank of Italy held an important conference on economic policy towards the still lagging Mezzogiorno. Mainstream media appropriately focussed on the talks by President Napolitano and the Bank’s Governor Draghi. Far from the spotlights, though, the conference saw the debut of a small yet important innovation for the Italian central administration: the Twitter account of Sistema Nazionale di Valutazione (National Evaluation System), an initiative of the Evaluation Unit of the Ministry of economic development (home page). Its initiator is “civil servant 2.0″ Laura Tagle – obviously passionate about evaluation of public policies, who twitted in real time the highlights of the talks of Draghi, Barca and Giovannini.

If you use Twitter – and if it is not too much to ask – I would suggest you click here and then on the “Follow” button to stay in touch with Laura and the SNV. It is a small step, but it is in the right direction, that of using the Internet for an ever more transparent and accountable government – that’s why we participated in the Open declaration on the European public services process. If Laura and her colleagues feel the appreciation for what they are doing, chances are more people will follow their example, and we will all benefit from it.

Libero wireless in libero Stato

A ottobre Sergio Maistrello, con il solito stile sobrio, ha argomentato in modo convincente contro la proroga (la terza) del decreto Pisanu. Il succo è questo: chiunque offra connettività deve ottenere una licenza dalla Questura, identificare chi vi accede e custodire i dati sul traffico generato, a disposizione delle autorità di sicurezza. Questo non riguarda solo gli operatori commerciali, ma tutti noi: rende illegale, per esempio, tenere aperto il wi-fi di casa.

Il decreto Pisanu viene introdotto nel cosiddetto pacchetto sicurezza del 2005, in un clima influenzato dagli attentati di Londra e Madrid, per una durata di due anni. I governi in carica nel 2007 e nel 2008 l’hanno rinnovato. Investitori, aziende hi-tech e commentatori esperti di tecnologia sono assolutamente concordi nel dire che questa ha costi che non ci possiamo più permettere: inibisce modelli di business basati sulla connettività libera (dal semplice bar in zona universitaria che offre il wi-fi gratis ai propri clienti, ma non ha modo di identificarli e sorvegliarli, ad applicazioni di avanguardia: anche alcuni progettisti di Kublai desidererebbero percorrere questa strada) e approfondisce il digital divide che già ci divide dall’Europa.

MI unisco quindi ai tanti che chiedono che quest’anno il decreto Pisanu venga lasciato scadere. Tra le altre cose, impedisce ai ragazzi come quelli di Ninux di costruire un futuro accettabile per questo paese. (hat tip: Roldano De Persio). Se condividete questa posizione, potete coordinarvi con chi la pensa come noi via il gruppo Facebook e il blog.

November 25, 2009     Alberto     internet     1 comment | show

Epimenide rulez

L’autorevolezza è diventata algoritmica: ci fidiamo di macchine come Pagerank, o processi sociali senza centro come Wikipedia, che filtrano l’informazione per noi senza fare riferimento alla superiore autorevolezza di un individuo. Io lo so, perché l’ha detto Clay Shirky. Ecco, l’ho linkato. E adesso scusate, devo andare a editare la voce “autorevolezza” di Wikipedia.

[Omaggio a Gionnipeppe rules] ;-)

November 24, 2009     Alberto     internet     , ,      1 comment | show

PDF Europe, a first impression


Back from Barcelona, and time for a wrap up of Personal Democracy Forum Europe – also in response to a request for feedback from PDF Founders Andrew Rasiej and Micah Sifry. The conference is brand new to Europe, so it’s still in beta – and it has every right to be. Here’s what I experienced:

Personal approach of the organizers. Although somewhat of an outsider, I was made feel welcome at all times, thanks to a great team (though I do have a weak spot for Antonella).

Inspiring American presence. As seen from Europe, PDF has the great advantage of bringing over many interesting Americans that we can interact with – on our home turf! The American/European dualism kept surfacing and peppering the conversation.

High level of speakers. PDF EU convened some pretty bright people, with interesting things to show. Well worth getting to know.

High level of attendees Some really interesting people showed up, and we were able to have good conversations out of the spotlight.

Format issues. However, I did not always manage to make the most of those interesting speakers. The conference was mostly formatted into four-speakers panels with 6-8 minutes presentations and Q&A; presentations were in general too short to really delve deep into individual stories; Q&As were too short to morph into a real conversation. It ended up being, at times, annoyingly superficial. For example, when I got Irish blogger Mick Fealty to tell me about his story, his community and his vision it took me the best part of an hour to understand it well enough that I could make suggestions to him, and compare his project to other stuff I have seen or done. Mick and I did that over breakfast on Sunday morning: in the panels there was no time.

Two crowds or one? PDF EU had sessions on e-activism and sessions on e-government, and I am not sure that the two really belong together. Spin doctors and political advisors can be very interesting (think the Obama campaign, well represented in Barcelona), but I am not so sure that people like me belong with the same crowd as people like them. I see my role as that of a technical person. I designed Kublai to improve the effectiveness of regional development policy: whether I think regional development policy is a good idea or not is completely irrelevant. The democratic process resulted in laws and regulations saying there should be one, my job is not questioning it but making it work. The credibility of people like me – and ultimately our usefulness to society – depends on our ability to argue our cases without being suspected of partisanship. Of course, the skill set – if not the value system – overlaps across the two crowds, I guess we need to work out the conditions for they to be at ease with each other.
Finally, my presentation was a hit ;-) , having done my homework. The funniest remark I got (from two different people) is that Kublai is the first project they have come across which has actually found a use for Second Life! Just when did the Lindens get such a bad name?

IPR Tracker: quantificare i contributi a una soluzione collaborativa

IPR Tracker

Riccardo Apreda, Gualtiero Fantoni, Paolo Valleri e i ragazzi del Leaning Lab di Pisa (anche spiritosi, come si capisce dal nome che gioca con il concetto di Living Lab) hanno sviluppato IPR Tracker: un software che, in un processo collaborativo di ricerca della soluzione ad un problema, ripartisce la paternità della soluzione stessa tra i partecipanti.

Immaginate che un committente – diciamo un’azienda – ponga un problema – diciamo “come fare a pulire una superficie”. I partecipanti provano a dare risposte interagendo attraverso un forum, e propongono varie possibilità, collaborando a svilupparle. Alla fine il committente sceglie una soluzione che trova convincente, e la retribuisce. Come dividere il compenso tra i partecipanti? Qui interviene IPR Tracker. Un parser analizza il testo e lo disambigua; un motore semantico accorpa sinonimi, antonimi etc. e identifica i lemmi di cui sono composti i post; infine, i lemmi presenti nella soluzione vengono “tracciati” nei post precedenti fino alla prima volta in cui sono comparsi. Alla fine, il programma propone una suddivisione della paternità della soluzione sulla base di chi ha fornito gli elementi che compaiono nella soluzione, e quando.

Lo trovo molto ingegnoso, e mi piacerebbe organizzare un test drive con la community di Kublai (gennaio?). Non posso postarvi il paper qui (non è Creative Commons), ma potete chiederlo agli autori.

November 13, 2009     Alberto     industrie creative e sviluppo     , ,      4 comments | show

L’industria musicale: come sopravvivere alla tempesta perfetta

Oggi il Master in musica, comunicazione e marketing dell’università La Sapienza, a Roma, tiene un convegno sulla formazione per l’industria musicale, facendo il punto dell’esperienza di 5 anni di master. Non posso partecipare, ma gli ho mandato un brevissimo intervento video.

November 10, 2009     Alberto     industrie creative e sviluppo     1 comment | show

Noi, adesso: la Open Declaration scalda i motori

Paul Johnston di theconnectedrepublic (è l’iniziativa di Cisco sui servizi pubblici in rete) ha fatto questo video, che secondo me è straordinario. Le persone che vedete stanno tutte leggendo la Open Declaration sui servizi pubblici europei. Lo trovo emozionante, anche a prescindere dal gioco a riconoscere chi è chi (ehi, aspetta quello non è Lee Bryant?). Potete contribuire anche voi: basta riprendersi mentre si legge ad alta voce la propria parte preferita della dichiarazione (testo qui) e postare il video come commento video a quello di Paul.

Però a me piacerebbe di più fare un’altra cosa, e cioè fare una versione italiana. La traduzione esiste già (qui: grazie a Francesco e a Gianluca che ha lanciato l’idea). Qualcuno, oltre a me, avrebbe voglia di riprendersi mentre ne legge un pezzo?

UPD – Il gruppo Facebook della Open Declaration è diventato molto vivace, 100 iscrizioni da ieri sera (sono le 11 del 3 novembre). Se avete un po’ di tempo, questo è un buon momento per visitarlo e partecipare.

UPD 4 novembre – David Weinberger parla della dichiarazione sul suo blog – e l’ha firmata. Suvvia, potete farlo anche voi, no?

November 3, 2009     Alberto     e-government 2.0     , , , ,      5 comments | show

Personal Democracy Forum: reinventare il governo partendo dalle Ramblas (con lo sconto)

Mi chiedono di parlare al primo Personal Democracy Forum europeo (quello americano si tiene già da cinque anni), che si farà a Barcellona il 20 e 21 novembre. Il PDF si occupa di politica e web, ma – almeno in questa edizione – anche di politiche, nel senso di policy. Tutta la seconda giornata è dedicata alla reinvenzione del governo, e in questo senso si spiega anche la mia presenza.

La lista degli speakers è abbastanza impressionante, e sono davvero onorato che mi abbiano chiesto di unirmi a questa specie di legione dei supereroi dell’e-government: Charles Leadbeater, Dom Campbell di Futuregov, Jack Thurston di Farmsubsidy, Tom Steinberg di Mysociety, David Osimo… Io partecipo a un panel che mi interessa molto. Il tema è se le politiche user generated di cui mi occupo (qui chiamate “we-gov”) siano in sync o, invece, in contrasto con l’uso del web in modalità 1.0, per veicolare contenuti dalle autorità pubbliche ai cittadini (“e-gov”); e la domanda è più sottile di quello che sembra. Il moderatore sarà Steve Moore di Reboot Britain; gli altri partecipanti sono Matthew Fraser, Tiago Peixoto e appunto Dom Campbell.

Se avete voglia di partecipare – Barcellona è bella anche d’inverno – potete risparmiare il 20% sul costo della conferenza. La pagina di registrazione è qui: nella casella “promotion code” scrivete “cottica09″. Se si iscrivono quattro persone con lo stesso codice PDF ci regala un ingresso gratis, quindi chiedo a chi dovesse usare il codice il favore di segnalarmelo (scrivetemi o lasciate un commento qui). In questo modo magari riusciamo a regalare un ingresso a qualcuno, o a rifondervi una parte del denaro speso. Ci vediamo sulle ramblas.

November 2, 2009     Alberto     e-government 2.0     , ,      2 comments | show

   


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