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	<title>Commenti a: Le notizie sono tossiche</title>
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	<description>Il blog di Alberto Cottica: creatività e economia nella grande rete</description>
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		<title>Di: Pensate di vivere in un paese sicuro? In Italia i reati stanno aumentando o diminuendo?</title>
		<link>http://www.cottica.net/2009/02/21/le-notizie-sono-tossiche/comment-page-1/#comment-4031</link>
		<dc:creator>Pensate di vivere in un paese sicuro? In Italia i reati stanno aumentando o diminuendo?</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 06:11:26 +0000</pubDate>
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		<description>[...] il post di Alberto prosegue poi con alcune considerazioni che in linea di massima mi sento di condividere [...]</description>
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		<title>Di: Pensate di vivere in un paese sicuro? In Italia i reati stanno aumentando o diminuendo? : Linea di confine: il blog di Enrico Alletto</title>
		<link>http://www.cottica.net/2009/02/21/le-notizie-sono-tossiche/comment-page-1/#comment-1851</link>
		<dc:creator>Pensate di vivere in un paese sicuro? In Italia i reati stanno aumentando o diminuendo? : Linea di confine: il blog di Enrico Alletto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 17:02:18 +0000</pubDate>
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		<description>[...] il post di Alberto prosegue poi con alcune considerazioni che in linea di massima mi sento di condividere [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] il post di Alberto prosegue poi con alcune considerazioni che in linea di massima mi sento di condividere [...]</p>
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		<title>Di: filippo pizzi</title>
		<link>http://www.cottica.net/2009/02/21/le-notizie-sono-tossiche/comment-page-1/#comment-1070</link>
		<dc:creator>filippo pizzi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 07:13:55 +0000</pubDate>
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		<description>Ho solo citato qualche dato per poter giustificare la mia frase un po&#039;avventata, ma cauta nella formulazione &quot;ho l’impressione, utilizzando le informazioni a mia disposizione, che forse sono troppe, che i delitti, cara signora, aumentino, o almeno siano aumentati…&quot;. Mi sembra di esserci riuscito senza forzature. Ma non voglio aver ragione o dimostrare di essere il più bravo. In realtà il punto non è neanche che ciò che tu hai scritto è superficiale e anche sbagliato, ma è, Alberto, che senso ha che tu, che hai ben altre capacità, scriva cose superficiali e a volte sbagliate ma che suonano bene e sono vicine al sentimento dei tuoi lettori? E&#039;questo il bello della grande rete?
Se ne hai la facoltà cancella questo scambio che, credo, non interessa a nessuno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho solo citato qualche dato per poter giustificare la mia frase un po&#8217;avventata, ma cauta nella formulazione &#8220;ho l’impressione, utilizzando le informazioni a mia disposizione, che forse sono troppe, che i delitti, cara signora, aumentino, o almeno siano aumentati…&#8221;. Mi sembra di esserci riuscito senza forzature. Ma non voglio aver ragione o dimostrare di essere il più bravo. In realtà il punto non è neanche che ciò che tu hai scritto è superficiale e anche sbagliato, ma è, Alberto, che senso ha che tu, che hai ben altre capacità, scriva cose superficiali e a volte sbagliate ma che suonano bene e sono vicine al sentimento dei tuoi lettori? E&#8217;questo il bello della grande rete?<br />
Se ne hai la facoltà cancella questo scambio che, credo, non interessa a nessuno.</p>
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		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.cottica.net/2009/02/21/le-notizie-sono-tossiche/comment-page-1/#comment-1069</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 21:56:41 +0000</pubDate>
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		<description>Filippo, a questo punto le nostre posizioni coincidono su un punto per me essenziale: e cioè, che le opinioni si sostengono &lt;i&gt;argomentando&lt;/i&gt;, e possibilmente appoggiandosi a dati verificabili e peer-reviewed. E quando questo succede, è quasi inevitabile scoprire che il risultato &quot;dipende dall&#039;aggregato di riferimento&quot;, &quot;dipende dal periodo di riferimento&quot; e simili piacevolezze statistiche. La stessa ricerca che citi tu, per esempio, mi informa che gli omicidi volontari sono &lt;i&gt;diminuiti&lt;/i&gt; abbastanza nettamente: Emilia: 1984, 1,1 per 100.000 abitanti; 2006, 0,7, Una diminuzione del 30-35%. Italia: 1984, 1,8; 2006 1,1. Diminuzione del 40%. E se considero il 1991 come anno base la diminuzione è ancora più netta: del 50% per l&#039;Emilia e del 65% per l&#039;Italia! Ma cosa sarà successo nel 1991?
I tre grafici successivi: le lesioni dolose sono aumentate molto. Anche i borseggi. Gli scippi sono diminuiti. Se gli omicidi e gli scippi diminuiscono e le lesioni e i borseggi aumentano si sta meglio o peggio? Ha senso l&#039;aggregato &quot;delitti&quot;?

Più ci addentriamo in questa giungla, più sembra superficiale e imperdonabile ridurla al &quot;cara signora&quot;. Sei d&#039;accordo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Filippo, a questo punto le nostre posizioni coincidono su un punto per me essenziale: e cioè, che le opinioni si sostengono <i>argomentando</i>, e possibilmente appoggiandosi a dati verificabili e peer-reviewed. E quando questo succede, è quasi inevitabile scoprire che il risultato &#8220;dipende dall&#8217;aggregato di riferimento&#8221;, &#8220;dipende dal periodo di riferimento&#8221; e simili piacevolezze statistiche. La stessa ricerca che citi tu, per esempio, mi informa che gli omicidi volontari sono <i>diminuiti</i> abbastanza nettamente: Emilia: 1984, 1,1 per 100.000 abitanti; 2006, 0,7, Una diminuzione del 30-35%. Italia: 1984, 1,8; 2006 1,1. Diminuzione del 40%. E se considero il 1991 come anno base la diminuzione è ancora più netta: del 50% per l&#8217;Emilia e del 65% per l&#8217;Italia! Ma cosa sarà successo nel 1991?<br />
I tre grafici successivi: le lesioni dolose sono aumentate molto. Anche i borseggi. Gli scippi sono diminuiti. Se gli omicidi e gli scippi diminuiscono e le lesioni e i borseggi aumentano si sta meglio o peggio? Ha senso l&#8217;aggregato &#8220;delitti&#8221;?</p>
<p>Più ci addentriamo in questa giungla, più sembra superficiale e imperdonabile ridurla al &#8220;cara signora&#8221;. Sei d&#8217;accordo?</p>
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	<item>
		<title>Di: filippo pizzi</title>
		<link>http://www.cottica.net/2009/02/21/le-notizie-sono-tossiche/comment-page-1/#comment-1068</link>
		<dc:creator>filippo pizzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 18:06:09 +0000</pubDate>
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		<description>Alberto, scusa, ho fatto, in effetti, un discorso da bar. Aumentati, diminuiti, in Emilia si sta meglio, cara signora...Ma in che periodo, che delitti? Citare la fonte è inutile se dalla fonte non si cita correttamente. Rimedio: il totale dei delitti è molto aumentato negli ultimi vent&#039;anni. Vent&#039;anni sembrano molti, ma Il periodo di riferimento di chi osserva mutamenti nel proprio ambiente è piuttosto lungo. In Italia i delitti per 100.000 abitanti passano da 2251 nel 1984 a 4286 nel 2003 a 4411 nel 2006 (con qualche problema per la variazione di alcuni criteri di rilevazione). Un aumento netto, dunque. Ancora più nettol&#039;aumento in Emilia, da 2063 nel 1984 a 4078 nel 1994 a 5152 nel 2003 fino a 5643. In realtà, facendo attenzione e guardando un po&#039;meglio si potrebbe vedere un trend più incerto negli ultimi 10 anni, quelli in cui i media hanno più sottolineato l&#039;aumento dei delitti; si potrebbe approfondire. A proposito, come per molti altri aspetti la &quot;diversità positiva&quot; dell&#039;Emilia Romagna scompare durante gli anni &#039;90.
Così, in effetti, è come si deve fare: leggere, interpretare, capire, citare. Il fatto che si citi la fonte non salva dal discorso da bar (nel quale è facilissimo cadere,vedi sopra). 
Nel mio commento noto che hai tratto da quanto hai letto conclusioni sostanzialmente diverse dalle mie. Penso di essere stato chiaro. Forse ho ragione, forse ho torto. Possiamo se vuoi confrontarci su questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alberto, scusa, ho fatto, in effetti, un discorso da bar. Aumentati, diminuiti, in Emilia si sta meglio, cara signora&#8230;Ma in che periodo, che delitti? Citare la fonte è inutile se dalla fonte non si cita correttamente. Rimedio: il totale dei delitti è molto aumentato negli ultimi vent&#8217;anni. Vent&#8217;anni sembrano molti, ma Il periodo di riferimento di chi osserva mutamenti nel proprio ambiente è piuttosto lungo. In Italia i delitti per 100.000 abitanti passano da 2251 nel 1984 a 4286 nel 2003 a 4411 nel 2006 (con qualche problema per la variazione di alcuni criteri di rilevazione). Un aumento netto, dunque. Ancora più nettol&#8217;aumento in Emilia, da 2063 nel 1984 a 4078 nel 1994 a 5152 nel 2003 fino a 5643. In realtà, facendo attenzione e guardando un po&#8217;meglio si potrebbe vedere un trend più incerto negli ultimi 10 anni, quelli in cui i media hanno più sottolineato l&#8217;aumento dei delitti; si potrebbe approfondire. A proposito, come per molti altri aspetti la &#8220;diversità positiva&#8221; dell&#8217;Emilia Romagna scompare durante gli anni &#8217;90.<br />
Così, in effetti, è come si deve fare: leggere, interpretare, capire, citare. Il fatto che si citi la fonte non salva dal discorso da bar (nel quale è facilissimo cadere,vedi sopra).<br />
Nel mio commento noto che hai tratto da quanto hai letto conclusioni sostanzialmente diverse dalle mie. Penso di essere stato chiaro. Forse ho ragione, forse ho torto. Possiamo se vuoi confrontarci su questo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alberto</title>
		<link>http://www.cottica.net/2009/02/21/le-notizie-sono-tossiche/comment-page-1/#comment-1067</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 16:25:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cottica.net/?p=615#comment-1067</guid>
		<description>Grazie a tutti di avere condiviso le vostre riflessioni. Per Filippo: se segui il link e ti scarichi il rapporto sull&#039;Emilia Romagna, che copre un arco di circa venticinque anni, non si vedono aumenti secchi. Alcuni tipo di reato aumentano un po&#039;, altri diminuiscono un po&#039;. I trend per l&#039;Italia sono molto simili - la curva è solo spostata un po&#039; più in alto, pare che l&#039;Emilia sia sempre stata meno criminogena della media italiana. Tu hai in mente una zona in particolare?

Inoltre, Filippo: io posso sbagliare, e lo faccio spesso. Però mi sembra ingiusto che tu paragoni un intervento ragionato e appoggiato su dati e citazioni verificabili a un discorso da bar.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a tutti di avere condiviso le vostre riflessioni. Per Filippo: se segui il link e ti scarichi il rapporto sull&#8217;Emilia Romagna, che copre un arco di circa venticinque anni, non si vedono aumenti secchi. Alcuni tipo di reato aumentano un po&#8217;, altri diminuiscono un po&#8217;. I trend per l&#8217;Italia sono molto simili &#8211; la curva è solo spostata un po&#8217; più in alto, pare che l&#8217;Emilia sia sempre stata meno criminogena della media italiana. Tu hai in mente una zona in particolare?</p>
<p>Inoltre, Filippo: io posso sbagliare, e lo faccio spesso. Però mi sembra ingiusto che tu paragoni un intervento ragionato e appoggiato su dati e citazioni verificabili a un discorso da bar.</p>
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		<title>Di: filippo pizzi</title>
		<link>http://www.cottica.net/2009/02/21/le-notizie-sono-tossiche/comment-page-1/#comment-1066</link>
		<dc:creator>filippo pizzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:57:11 +0000</pubDate>
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		<description>dal bar al blogbar non cambia molto....

la voce -dio ce la conservi- dice sempre cose giuste e ragionevoli, sulle quali tutti NOI siamo sempre d&#039;accordo, fino a far venire a qualcuno il dubbio che il problema è un altro, che ci sfugge, ma non è questo il punto.
In questo caso, banalizzando appena un pochino uno studio piuttosto complesso, Paola Lanzarini ci dice che i media (in realtà la televisione) per ragioni varie anche legate alla congiuntura politica, possono, utilizzando ad esempio la quantità di informazioni sui reati, creare un clima di insicurezza o, al contrario, dare una senzazione di cambiamento positivo della situazione. Bel problema. Se Belusconi, come succede, controlla in qualche misura l&#039;informazione è in grado di creare la senzazione che le cose, da quando c&#039;è lui, vadano meglio…

Cosa ci cucina, invece, il blogbar? Dice che il problema è l&#039;eccesso di informazioni, e fornisce grafici e informazioni per sottolineare la cosa. Ma non è così.

In promo luogo, il problema non è l&#039;eccesso di informazione, ma la ripetizione della stessa informazione, il tempo che queste informazioni occupano nel complessivo tempo di ascolto (di tv si parla). L&#039;informazione di cui si accupa lo studio e l&#039;articolo è sempre una e povera, anche se ripetuta. 

In secondo luogo l&#039;eccesso di informazione è altro, ed è tipico del web. Abbiamo a disposizione (noi che sappiamo trovarle) moltissime informazioni che ci illudono di aver più elementi per capire e decidere. Siamo nelle condizioni degli allibratori con 40 (e non 88…) variabili a disposizione. Bisogna dire che i saggi allibratori sembrano difendersi abbastanza bene dall&#039;eccesso di informazione, sanno quali sono le cinque variabili rilevanti, le usano al meglio e fanno passabilmente il loro mestiere anche di fronte ad un&#039;eccesso di dati. Colpisce, in effetti, l&#039;aumento così deciso della loro confidenza..

Forse è, in qualche misura, quello che succede a noi, esposti all&#039;eccesso di informazione che proviene dalla Rete, abbiamo abbastanza chiaro, tutto sommato, cosa tenere d&#039;occihio, e capiamo più o meno come prima. Aumenta solo, indebitamente, il nostro livello di confidenza.

A proposito, ho l&#039;impressione, utilizzando le informazioni a mia disposizione, che forse sono troppe, che i delitti, cara signora, aumentino, o almeno siano aumentati…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dal bar al blogbar non cambia molto&#8230;.</p>
<p>la voce -dio ce la conservi- dice sempre cose giuste e ragionevoli, sulle quali tutti NOI siamo sempre d&#8217;accordo, fino a far venire a qualcuno il dubbio che il problema è un altro, che ci sfugge, ma non è questo il punto.<br />
In questo caso, banalizzando appena un pochino uno studio piuttosto complesso, Paola Lanzarini ci dice che i media (in realtà la televisione) per ragioni varie anche legate alla congiuntura politica, possono, utilizzando ad esempio la quantità di informazioni sui reati, creare un clima di insicurezza o, al contrario, dare una senzazione di cambiamento positivo della situazione. Bel problema. Se Belusconi, come succede, controlla in qualche misura l&#8217;informazione è in grado di creare la senzazione che le cose, da quando c&#8217;è lui, vadano meglio…</p>
<p>Cosa ci cucina, invece, il blogbar? Dice che il problema è l&#8217;eccesso di informazioni, e fornisce grafici e informazioni per sottolineare la cosa. Ma non è così.</p>
<p>In promo luogo, il problema non è l&#8217;eccesso di informazione, ma la ripetizione della stessa informazione, il tempo che queste informazioni occupano nel complessivo tempo di ascolto (di tv si parla). L&#8217;informazione di cui si accupa lo studio e l&#8217;articolo è sempre una e povera, anche se ripetuta. </p>
<p>In secondo luogo l&#8217;eccesso di informazione è altro, ed è tipico del web. Abbiamo a disposizione (noi che sappiamo trovarle) moltissime informazioni che ci illudono di aver più elementi per capire e decidere. Siamo nelle condizioni degli allibratori con 40 (e non 88…) variabili a disposizione. Bisogna dire che i saggi allibratori sembrano difendersi abbastanza bene dall&#8217;eccesso di informazione, sanno quali sono le cinque variabili rilevanti, le usano al meglio e fanno passabilmente il loro mestiere anche di fronte ad un&#8217;eccesso di dati. Colpisce, in effetti, l&#8217;aumento così deciso della loro confidenza..</p>
<p>Forse è, in qualche misura, quello che succede a noi, esposti all&#8217;eccesso di informazione che proviene dalla Rete, abbiamo abbastanza chiaro, tutto sommato, cosa tenere d&#8217;occihio, e capiamo più o meno come prima. Aumenta solo, indebitamente, il nostro livello di confidenza.</p>
<p>A proposito, ho l&#8217;impressione, utilizzando le informazioni a mia disposizione, che forse sono troppe, che i delitti, cara signora, aumentino, o almeno siano aumentati…</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: dessisa</title>
		<link>http://www.cottica.net/2009/02/21/le-notizie-sono-tossiche/comment-page-1/#comment-1065</link>
		<dc:creator>dessisa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 09:16:34 +0000</pubDate>
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		<description>Il cervello umano quando è male informato va in confusione, se va in confusione non riesce a capire e scegliere, se non riesce a capire e scegliere, colui che lo manda in confusione fa quello che vuole senza che il cervello di cui sopra possa capire che cosa fa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il cervello umano quando è male informato va in confusione, se va in confusione non riesce a capire e scegliere, se non riesce a capire e scegliere, colui che lo manda in confusione fa quello che vuole senza che il cervello di cui sopra possa capire che cosa fa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Non è un paese per informati</title>
		<link>http://www.cottica.net/2009/02/21/le-notizie-sono-tossiche/comment-page-1/#comment-1055</link>
		<dc:creator>Non è un paese per informati</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 18:00:32 +0000</pubDate>
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		<description>[...] questo bellissimo post di Alberto Cottica che riassume in maniera chiara un articolo de Lavoce.info, sul quale si rende conto, attraverso una [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] questo bellissimo post di Alberto Cottica che riassume in maniera chiara un articolo de Lavoce.info, sul quale si rende conto, attraverso una [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gibilix</title>
		<link>http://www.cottica.net/2009/02/21/le-notizie-sono-tossiche/comment-page-1/#comment-1053</link>
		<dc:creator>gibilix</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 03:25:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cottica.net/?p=615#comment-1053</guid>
		<description>Eccellente! Complimenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eccellente! Complimenti.</p>
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	</item>
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