ma tu che lavoro fai? (parte seconda)

Non l’ho postato prima perchè avevo paura di abbassare il livello dell’interessante discussione sul rapporto fra arte e mercato, ma visto il tuo ultimo post “mi sono tranquillizzato” … :)

Riguardo al problema di ogni persona che lavora nel mondo della creatività/IT/hi-tech/etc. di spiegare che lavoro si fa in 3 parole, del quale ha già parlato Alberto qui, segnalo sul blog di Bruce Sterling questo documento/presentazione dal titolo “the fuzzy tail” commentato da Sterling così:

“This is a classic example of the 21st century dictum that, if you can actually explain what you’re doing, you’ve already been outsourced to India.”

Che dire, questa me la segno, può essere una buona risposta da dare se si è in difficoltà, no?

Novembre 14, 2007     Marco     industrie creative e sviluppo     , , | show
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One Response

  1. 1 Alberto:

    Si potrebbe andare oltre, e tracciare un grafico con in ascissa la “spiegabilità del lavoro di Sterling a mia madre” e in ordinata il reddito di Sterling stesso. La relazione è decisamente negativa. Mi dice Giuseppe Granieri che, adesso che “non ha la minima idea di da dove verrà il suo prossimo pasto”, Bruce è capace di alzare 15K$ per partecipare a un convegno!

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