Want a tip? Davide Zilli
Radio Popolare has started a show in which they ask “established” artists to recommend up-and-coming ones. When they asked me for one such recommendation, I was in trouble, because there are many young artists I like: for example Gianluca Lo Presti, who made a wonderful record earlier this year. I chose Davide Zilli because he will soon perform in Milano (December 5th at Arci Biko) and I thought if someone hears his music on he radio and likes it has a chance to make the show. So I recommended Davide, and Radiopop aired my recommendation and his Jazzabbestia, which is totally untranslatable into English but great fun. I’m going to the show, anyway.
The return of Melchoade
It all ended up with Lady Jessica going over to MEI for the Imola in musica award ceremony, and being welcomed by a kind man working for the festival direction called Franco Benni. Funny, thinks Lady J, he has the same last name as Melchiade Benni. And no surprise: it is his son! General commotion. Many times, on stage, we have evoked Melchiade from Monghidoro, saint protector of Emilian folk music, especially when you can dance to it! We even dedicated to him a set of traditional tunes, “The return of Melchiade” (Franco did not know about this). It will be beautiful, next June, to perform in Melchiade’s homeland, before his son: FF’s folk, after much travelling, is going home.

Investire in conoscenza per spendere meglio le risorse pubbliche
Eccomi di nuovo in Basilicata per lavorare a Visioni Urbane. Questa mattina abbiamo fatto un vertice DPS-Regione per ragionare sulle procedure amministrative per ristrutturare gli spazi creativi; il clima è buono, mi sembra che non ci saranno grossi intoppi né sugli obiettivi né sugli strumenti. Mi ha colpito una cosa che Lorenzo (Canova) ha detto ieri sera e poi ha ribadito in riunione, e cioè che per spendere bene il denaro pubblico devi investire molto in conoscenza. Nel caso di VU, gli spazi laboratorio creativi contano su 4,3 Meuro, e secondo Lorenzo sarebbe ragionevole spacchettarne 3-400K da destinare a assi di intervento immateriali, con titoli come “conoscenza” o “internazionalizzazione”. Del resto è del tutto ragionevole: il risultato di questa azione sarà l’apertura, in Basilicata, di 2-4 centri culturali nuovi, e investire in competenze gestionali, relazioni e visione del mondo è probabilmente il modo più efficace per fare sì che questi centri possano funzionare bene, che ci sia gente che sa come utilizzarli. Ho scritto una cosa simile nella ricerca sulle politiche di sostegno alle creative industries nel Regno Unito ma, per qualche ragione, ascoltare Lorenzo che propone di creare interi assi di intervento, spostando risorse dai cantieri edili alla conoscenza, mi fa un grande effetto!
Oggi pomeriggio riunione di redazione del blog di VU con Rossella e le Charlie’s Angels. Domani abbiamo un incontro con i creativi, e anche questo è molto gettonato: ci troviamo in Regione, e siamo già in overbooking…
Alberto
industrie creative e sviluppo
conoscenza, creatività, sviluppo locale, visioni urbane
commentBooster a Malta
A Jesse Marsh (è un consulente che lavora in Sicilia, ci siamo conosciuti a eChallenges) deve essere proprio piaciuto l’approccio del progetto Booster. La settimana scorsa, alla riunione di un INTERREG a cui partecipa (si chiama Medins - The Mediterranean Intangible Space), ha proposto di puntare su un circolo virtuoso tra portatori di tradizione (come gli artigiani tradizionali e i cantastorie), i ricercatori (antropologi, etnologi ecc.) e quelli che chiama “media creatives”. E’ molto simile al nostro modello “rockers-hackers”, e infatti nella slide successiva c’è la mappa di Pescara vecchia tratta dal nostro Atlante della creatività.
Riporto qui sotto le slides di Jesse. Il suo modello (con dentro gli hackers) si trova nella slide 10, la mappa di Pescara nella slide 11.
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Alberto
industrie creative e sviluppo
booster, creatività, mappe, sviluppo locale, tecnologia
commentBooster: lanciato il project work
Ieri Marco e io eravamo a Pescara per avviare il project work di Booster. Dopo avere fatto una prima progettazione, averla buttata e averne fatta una seconda ci siamo trovati con nove azioni (dal concerto in teatro degli allievi alla realizzazione di CD e video); le abbiamo presentate ieri in una riunione “semi-interna” (cioè comunicata soltanto agli allievi del progetto e ad alcuni pezzi di rete territoriale, ma tenuta in un locale pubblico, Ecoteca, e abbinata a una jam session). Delle nove azioni The Hub curerà soltanto la prima in ordine di tempo: l’allestimento di un concerto di un gruppo chiamato BandaBooster, e composto dagli allievi del corso creativi, Cisco, Giovanni Rubbiani, e me. Il concerto si terrà la sera di sabato 1 dicembre al Teatro S.Andrea di Pescara, dopo tre giorni di prove. Alcuni allievi del corso organizzatori si occuperanno di produrre e promuovere il concerto.
Sui 24 allievi se ne sono presentati 13. La presentazione è stata fatta in due fasi. La prima è stata svolta da Antonio e Vincenzo (di Enfap) e Leonardo (di Pixel). E’ stata una carrellata di livello macro: faremo delle cose, coinvolgeremo delle persone per darci una mano, alcune di queste persone potrebbero essere dei docenti del corso, diteci anche voi che cosa vi interessa, di cosa sentite di avere bisogno. La seconda l’ho fatta io, parlando soltanto dello spettacolo di BandaBooster. Naturalmente – vista l’imminenza della cosa – qui il livello di dettaglio era molto più alto: data, luogo, artisti coinvolti, docente che coordina la promozione, docente che coordina la produzione.
Risultati: a BandaBooster hanno aderito “in diretta” 5 del corso creativi e due del corso organizzatori. Nei giorni scorsi, tra telefono e posta elettronica, avevamo raccolto altre tre adesioni (di cui una forse un po’ incerta), una dal corso creativi e due da quello organizzatori: altre persone sono in forse. Complessivamente mi aspetto 10-12 partecipanti. Sulle altre otto azioni le cose sono un po’ più nebulose e gli allievi preiscritti solo uno per azione, così mi ha detto Antonio a fine serata. Altri si riservano di aderire in seguito.
Credo che il discreto (e comunque non entusiasmante) tasso di partecipazione a BB sia dovuto al fatto che dopo tanto lavoro di progettazione, abbiamo l’azione molto chiara in testa. I ragazzi mi hanno fatto molte domande, e io potevo rispondere, illustrando cosa succederà in sala prove e sul palco e quali competenze abbiamo in animo di sviluppare con questa azione; alla fine erano in condizioni di decidere se gli interessava o no, e la maggioranza sembra orientata al sì. Specularmente, sulle altre azioni permangono punti oscuri. Per esempio, Marco Migliori era interessato all’idea di cantare per la festa di Capodanno organizzata dal Comune, che è una delle proposte del nostro PW, e ha fatto domande pertinenti a cui nessuno ha saputo rispondere: “si suona sul palco principale in piazza o su un altro palco? C’è un termine per la conferma, in modo che se questa cosa non è confermata faccio in tempo a cercarmi un concerto da un’altra parte?”
Lato negativo della serata: un po’ di frecciatine lanciateci da alcuni degli intervenuti. Nicola Scuccimarra di Local Bus: “L’unica cosa buona che questo progetto ha fatto è stato farci incontrare.” Vincenzo D’Aquino di Mente Locale: “Veramente io non ho ancora nemmeno ricevuto il contratto per una delle docenze di inizio anno, se ne sa qualcosa?” Paolo Visci di ClapDance (sorridendo): “Mi dispiace, ma a Pescara avete un nemico in più. Io non riesco ad aprirmi una partita IVA e a campare facendo l’organizzatore di concerti, secondo me un progetto da centinaia di migliaia di euro sulla musica in questo territorio è stata un’occasione sprecata.” Simone, uno dei nostri allievi, ha fatto di peggio: è venuto ma non si è seduto con noi, non ha nemmeno firmato il foglio presenze, niente di quanto possiamo proporre gli interessa. Speriamo che lo spettacolo del 1 dicembre vada bene. Abbiamo bisogno di un successo di immagine per tornare a un clima di maggiore fiducia. Che rabbia, il clima era ottimo e siamo riusciti ad avvelenarlo…
Lato positivo: l’entusiasmo del nostro Christian rocker Tony Nevoso e dei ragazzi della Differenza, che mi hanno regalato i rispettivi singoli. Sembra che siano un po’ ripartiti.. bene.
UPD 15:30 I due organizzatori del gruppo promozione hanno confermato la loro partecipazione. Siamo a dieci partecipanti confermati.
Alberto
industrie creative e sviluppo
booster, project work, sviluppo locale
1 comment | showma tu che lavoro fai? (parte seconda)
Non l’ho postato prima perchè avevo paura di abbassare il livello dell’interessante discussione sul rapporto fra arte e mercato, ma visto il tuo ultimo post “mi sono tranquillizzato” …
Riguardo al problema di ogni persona che lavora nel mondo della creatività/IT/hi-tech/etc. di spiegare che lavoro si fa in 3 parole, del quale ha già parlato Alberto qui, segnalo sul blog di Bruce Sterling questo documento/presentazione dal titolo “the fuzzy tail” commentato da Sterling così:
“This is a classic example of the 21st century dictum that, if you can actually explain what you’re doing, you’ve already been outsourced to India.”
Che dire, questa me la segno, può essere una buona risposta da dare se si è in difficoltà, no?
Marco
industrie creative e sviluppo
Bruce Sterling, creatività, Wired
1 comment | showWe have won the Imola in musica award
Amazing. A kind gentleman who worls for the Imola city council called me to break the news: we have won the Imola in Musica award, conceived to celebrate “the crossing over from the tradition of Emilia Romagna to contemporary music genres”. That’s us all right!
The award consists of a trophy, which will be given to us on Novembre 23rd at Masini Theatre in Faenza (it is the opening ceremony for MEI 2007 (Lady Jessica will represent us all, taking a welcome break from studio work); and of an invitation to perform at the next Imola in Musica Festival, in June 2008. A nice surprise! Our thanks to the judges, and congratulations to the City of Imola for a brilliant idea.
Il mio bestseller per il 2008
Molto carina l’idea di Mathew Honan su Wired di ottobre: un generatore di Grandi Idee a cui intitolare bestsellers aziendali (tipo The World is Flat, Wikinomics o The Long Tail). Io ho deciso di scrivere
Aspetto un consistente assegno da qualche editore, poi ingaggerò un ghost writer. Non posso fare sempre tutto io. ![]()
Alberto, Cisco and Giovanni live in Pescara

As anticipated, I’d like to tell you more about this show with Cisco and Giovanni Rubbiani. It’s very simple, really: since Cisco left Modena City Ramblers too he got us involved in his solo project, as songwriters and authors. We still really enjoy making music together, or simply hanging out together, after all these years! So I got Cisco and Gio involved in the last phase of a European development project that my company is doing in Pescara. We will prepare and perform a show together with the students of a training programme for young creatives. Performance day will be Saturday, December 1st. In between the show we will claim a little space to play some music as an acoustic trio, just Cisco, Giovanni and me. It will be a good excuse to spend some time together.
Alberto
Fiamma Fumana
booster, Cisco, Giovanni Rubbiani, Modena City Ramblers, old friends, pescara, sviluppo locale, the hub
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