Al lavoro con alcuni vecchi amici

Mi ha telefonato l’amico Lorenzo Canova per propormi di collaborare a un progetto che si chiama Visioni Urbane, e sta alla confluenza di un Accordo Programma Quadro sui giovani della Regione Basilicata e dell’esperienza del progetto Sensi Contemporanei, nato per iniziativa del gruppo di Lorenzo al Dipartimento politiche di sviluppo del Ministero dello sviluppo economico, di cui Lorenzo si occupa da diversi anni. Non solo si tratta di un’esperienza interessantissima, che ha visto il DPS interagire con la Biennale di Venezia, la Direzione per l’arte contemporanea del Ministero della cultura e ben sette regioni del mezzogiorno; è anche un progetto attorno a cui si va costituendo un gruppo di cui un altro amico (e coautore), Tommaso Fabbri, è una parte importante. Quindi sono molto contento! E anche un po’ frastornato, dopo una prima, lunga riunione con Lorenzo, Tommaso, Anna e Tiziana (due componenti del gruppo che ho appena conosciuto) e una dirigente della Regione Basilicata che si chiama Rossella Tarantino. Il clima mi sembra ottimo, staremo a vedere.

May 29, 2007     Alberto     industrie creative e sviluppo     comment

Bravi!

Con colpevole ritardo, volevo segnalare la bellissima prova dei Vega’s al concertone del primo maggio. Sia Cristiana, la cantante, che Stefano, il batterista, sono allievi dei corsi del progetto Booster. Non solo hanno vinto il concorso “Primo maggio tutto l’anno”, ma poi, sul palco di piazza San Giovanni, hanno veramente spaccato. Naturalmente il merito di questo risultato è loro e non nostro, ma fa piacere comunque!

May 23, 2007     Alberto     industrie creative e sviluppo     comment

Di madre in figlia: testimonianze in video

Gli amici di Sporco Impossibile continuano a sfornare video dal materiale girato durante la serata di presentazione del progetto Di madre in figlia. L’ultimo, appena caricato sul sito, riporta una bellissima testimonianza di Marta Andreoli, ex mondina ed ex assessore provinciale di Modena, e le parole di Leonardo di No Reply che parla del progetto libro.

Questo progetto, come alcuni già sanno, è aperto al contributo di chiunque voglia mandarci scritti, foto, poesie, ricordi personali e chi più ne ha più ne metta: da questi materiali sceglieremo poi le cose da pubblicare nel libro. Per contribuire andate qui: certo che ne avete diritto, se siete italiani è storia anche vostra!

[video]http://www.youtube.com/watch?v=Vmkw7MokMK0[/video]

May 23, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     comment

Ancora sulla trasparenza

La faccenda dei verbali del comitato di sorveglianza diventa sempre più interessante. Ho chiesto a Elisa di reperire l’ultimo relativo all’Abruzzo; ne è seguita questa chat su Skype:

elì 22/05/07 09:41] pare che qui in abruzzo per accedere ai verbali
[22/05/07 09:41] sia necessario fare una richiesta con motivazione
[22/05/07 09:42] al telefono mi dicono tutti che non sono pubblici
[22/05/07 09:42] quando faccio notare che in realtà lo sono
[22/05/07 09:42] blaterano scuse
[22/05/07 09:42] ad ogni modo ho scritto all’ente competente
[22/05/07 09:42] adesso voglio vedere cosa mi rispondono
[22/05/07 09:42] andrei anche a picchettare, ma il tutto è a l’aquila

[Alberto Cottica 22/05/07 09:42] E chi sarebbe l’ente competente? La Regione?

[elì 22/05/07 09:42] interregadriatico.it

[Alberto Cottica 22/05/07 09:44] Cosa c’entra Interreg? è solo un’iniziativa comunitaria

[elì 22/05/07 09:44] mi rimandano tutti a questo interreg

[Alberto Cottica 22/05/07 09:44] Mi informo.
[22/05/07 09:46] Ma con chi hai parlato? (nel frattempo sono al telefono con un’amica esperta di queste cose)

[elì 22/05/07 09:46] in regione con vari segretariati
[22/05/07 09:46] ti rimbalzano da un ufficio all’altro

[Alberto Cottica 22/05/07 09:46] Ma quali? Sono al telefono con una persona che lo vuole sapere

[elì 22/05/07 09:47] non lo so
[22/05/07 09:47 ] segretariato generale immagino
[22/05/07 09:47 ] mi hanno detto ’segretariato’

[Alberto Cottica 22/05/07 09:56] Senti: chiama a nome mio Michela Cambise. E’ l’assistente di Tiziana Arista, la dirigente alla programmazione. L’ufficio è all’Aquila: non ho il diretto, purtroppo.
[22/05/07 09:57] Se ti chiede cosa te ne fai, spiegale che lavori per il progetto Booster, e che, in un’ottica di mainstreaming, vogliamo studiare cosa succede in Regione per capire come valorizzare l’esperienza del progetto.
[22/05/07 09:57] Dille che il 31 c’è un incontro a cui parteciperà Anna Natali, che è la persona che mi ha messo in contatto con Tiziana
[22/05/07 09:58] E se fanno storie, la risposta ovvia è: il verbale del giugno 2005 è sul sito, quindi non ci vuole nessuna cazzo di richiesta.

Michela ha poi detto che si procura questo verbale e ce lo manda in giornata. Uff. Sembra di essere nell’Esorcista: il male è ovunque, e si annida nei dettagli, nell’opacità dell’impiegato che ti mette fuori strada rimandandoti a un altro ufficio invece di informarsi, nel “devi fare la richiesta” invece del “certo, cittadino, è suo diritto”.

Mi convinco sempre di più che la battaglia per la trasparenza è decisiva. Voglio impostare un’azione ad hoc, adesso ci penso.

May 22, 2007     Alberto     industrie creative e sviluppo     comment

Bello! Di che razza è?

Ci telefona l’amico Paolo Sgevano di Frame Events: possiamo sostituire i Lou Dalfin in un concerto a Vicenza? Per fortuna, tranne Paolino eravamo tutti liberi, e siamo partiti, con attitudine sanamente punk.

Una volta arrivati ci siamo resi conto di essere al Venigallia Celtic Festival, dove si celebra un revival celtico che, a essere sincero, sento molto lontano da me. Per me l’Irlanda è (o forse è stata, è qualche anno che non ci torno) la solidarietà e l’affetto che circondano le persone in difficoltà (vi ricordate i Commitments? Outspan che fa la fila per tirare il sussidio di disoccupazione e dice a Jimmy “E’ meglio essere un musicista disoccupato che un idraulico disoccupato!”); è la bellezza dei paesaggi, e l’ospitalità della sua gente; è soprattutto la sua musica, e la capacità – diffusissima – di suonarla e apprezzarla, di distinguere chi suona con buone mani e cuore da chi no. Mentre in Italia, vi ricordo, a Sanremo quasi tutti i cantanti (e i presentatori) erano stonati, ma stonati molto, e nessuno ha protestato.

Ci sono cose dell’Irlanda che porterò sempre nel cuore. Fra queste NON ci sono i combattimenti con lo spadone, le torce accese e la gente che va in giro con delle specie di plaid scozzesi drappeggiate addosso. Queste cose, purtroppo, mi ricordano l’Italia, e in particolare un politico italiano che si chiama Bossi Umberto; e, spiace dirlo, portano direttamente al concetto di pulizia etnica. Che tra l’altro in Italia è geneticamente impossibile: è vero che i Celti dominavano l’Italia settentrionale, ma l’ultimo bastione celtico, Milano, si è arreso ai Romani… nel 250 avanti Cristo! Da allora il sangue celtico si è mischiato a quello dei Romani, dei Longobardi, dei Goti, dei Vandali, dei Franchi, dei Normanni, degli Slavi, degli Arabi insediati al sud, degli Spagnoli, dei Francesi di Napoleone e chi più ne ha più ne metta. Noi Italiani siamo i Brasiliani d’Europa, i sanguemisto più misti che ci sono.

Che senso ha cercare le radici nella razza? Cerchiamoli piuttosto nei valori di civiltà, nella cultura, nell’arte, nel pensiero, nelle lotte per la giustizia! Nel Coro delle mondine di Novi ci sono cantanti veronesi, campane, perfino una scozzese; nei FF canta una pugliese, e la dj è eritrea. Il mio popolo è fatto dalle persone che scelgono, insieme, di portare avanti valori in cui mi riconosco. Le mie radici non sono nel mio DNA – che peraltro condivido al 99% con qualunque scimpanzè – ma proprio in questi valori; sono una cosa che si sceglie e ci si conquista, non una cosa che si ha.

Amen, fratelli. Comunque al concerto non è mancata la contestazione (educata, devo dire) di Bella Ciao: “La politica – mi ha detto un giovane dal cranio rasato – va lasciata fuori di qui”. Io gli ho spiegato che lui ed io siamo entrambi italiani, e che qualunque canzoniere italiano riporta Bella Ciao con grande rilievo. E’ il folk, bellezza.

May 19, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     comment

Facce da primo maggio

Lucia ci manda delle bellissime foto del primo maggio… grazie!

Foto: stereodinamica.it

May 17, 2007     Alberto     Fiamma Fumana     3 comments | show

La trasparenza nelle pubbliche amministrazioni: il caso dei Comitati di Sorveglianza di Abruzzo ed Emilia Romagna

Ipotizzate di voler consultare i verbali del Comitato di Sorveglianza semestrale (che per legge/regolamento devono essere resi pubblici) per vedere le valutazioni espresse da questo organo riguardo l’efficienza e la qualità dell´esecuzione dei documenti di programmazione e quindi delle loro varie voci di spesa.

Ipotizzate ora di essere in Emilia Romagna.
Cercando nei siti della regione arrivereste qui: 6 verbali, una spiegazione di che cos’è un CdS, la lista dei membri e il regolamento. Aprendo l’ultimo verbale (del 19/6/2006, ne manca almeno un altro più recente) potreste leggere un documento di 7 pagine che inizia con la lista dei presenti e continua con l’ordine del giorno, il contributo di ciascuno alla discussione, l’elencazione degli importi spesi per ciascuna voce e le intenzioni future in merito alle voci non totalmente utilizzate, gli indirizzi e i propositi per il periodo di programmazione 2007-2013, i commenti dei presenti.

Provate invece a ipotizzare di essere in Abruzzo.
Dopo una ricerca internet vi trovereste qui: un solo verbale disponibile datato 23 giugno 2005, di 2 pagine e mezzo, piene di frasi burocratiche “vaghe” (“Il CdS prende atto dello stato di attuazione finanziaria del DocUP”, “I Servizi della Regione si impegnano ad effettuare un serrato monitoraggio delle criticità esistenti e ad assumere tutte le iniziative in grado di risolverle”, “Il CdS approva il RAE con le modifiche proposte nel corso della riunione tecnica del 22 giugno”, “Il CdS prende atto delle informazioni fornite dal Valutatore Indipendente”, etc.), dove si fa riferimento continuo a normative senza indicarne i contenuti, si cita un ordine del giorno non specificato, la dichiarazione di merito più interessante risulta essere “I rappresentanti del Ministero dell’Economia e Finanze e della Commissione esprimono preoccupazione per l’andamento delle misure 1.1. e 1.2.” (senza spiegare a cosa queste misure fanno riferimento).

A voi cosa verrebbe da pensare?

P.S. per curiosità ho cercato anche i verbali del CdS della Regione Sicilia, li trovate qui e la prima impressione è che siano fatti bene.

May 13, 2007     Marco     industrie creative e sviluppo     1 comment | show

del.icio.us bookmarks 2.0

Era diverso tempo che mi riproponevo di farlo e mai lo facevo… ora sono anch’io un del.icio.us user, trovate in miei indirizzi preferiti qui.

Continua così la mia progressiva e determinata adesione alla filosofia Due-zero. Queste due cifre stanno caratterizzando ormai tutti i progetti e l’attività lavorativa di TH e dei side projects dei suoi componenti: Pescaraduepuntozero, Mondineduepuntozero e ora la mia proposta di chiamare il progetto correggese “Correggio Mon Amour 2.0“, in due cifre così tanti significati…

May 12, 2007     Marco     industrie creative e sviluppo     2 comments | show

La fiera del libro perde un’occasione

Sono appena tornato dal LitCamp di Torino. Tutto bene, come mi pare di aver capito siano i BarCamp in genere, qualche ombra ma tutto sommato molte luci. La cosa che però non mi torna è lo scollegamento totale che si percepiva tra il LitCamp e la Fiera del Libro.

Da una parte, è ovvia la ragionevolezza di organizzare un BarCamp sulla scrittura e dintorni in coincidenza con la Fiera, accettando anche la concomitanza con il BarCamp Matera. Dall’altra, però, scollegamento totale: nessuno dei due siti linka l’altro, una query per “LitCamp” sul sito della Fiera non restituisce nessuna menzione. Invece di trovare posto al Lingotto, il LitCamp ne è stato separato fisicamente, finendo nel pur bellissimo Circolo dei Lettori. In generale, zero osmosi: gli editori, gli autori, i lettori su carta al Lingotto, i bloggers tutti soli con altri bloggers in un’atmosfera vagamente da occupazione del liceo. Ma dico, signora Fiera del Libro, siamo nel 2007! I saperi vanno mischiati, condivisi, indagati, ci vuole un minimo di curiosità, perbacco!

Va bene che l’industria editoriale è la più diffidente nei confronti del web tra tutte le industrie creative (gli editori snobbano perfino SXSW, figuriamoci il LitCamp: ne scrive Katia Krozser in questo post di Booksquare), ma da Torino, città che non perde occasione di magnificare il proprio impegno rispetto all’innovazione, ci si poteva aspettare qualcosa di più. Lo dico in affettuosa polemica con gli amici di Torino Internazionale, che tanta parte hanno avuto nel riposizionamento della città da company town Fiat a città creativa: peccato, un’occasione persa.

May 12, 2007     Alberto     industrie creative e sviluppo     7 comments | show

Litcamp, domani

Quasi dimenticavo: domani vado al Litcamp di Torino a presentare questo paper.

May 11, 2007     Alberto     industrie creative e sviluppo     1 comment | show

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